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Livorno

L’Idv ormai ha deciso voterà contro il bilancio

L’Idv ormai ha deciso voterà contro il bilancio

Romano replica a Cosimi. «Dica chi gli ha consigliato di cacciarci dalla giunta» Poi un attacco a Grassi: «Su via Goito vuole violare la libertà dei consiglieri»

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LIVORNO. Parte questo pomeriggio alle 17 la tre giorni del bilancio di previsione 2012 in consiglio comunale. Il voto è annunciato per mercoledì sera e tra quelli favorevoli non ci saranno i consiglieri dell’Idv. Andrea Romano e Lorenzo Del Lucchese annunceranno oggi la loro posizione, ma ormai è chiaro a tutti che i vertici del partito - dopo la riunione di venerdì sera - hanno deciso di votare contro la mano vra finanziaria della giunta Cosimi. La decisione presa dai dipietristi ha un grande significato politico, ma sul fronte amministrativo non dovrebbe avere conseguenze: il bilancio dovrebbe essere approvato, grazie ai voti del Pd - che però dovrà partecipare a ranghi completi per garantire il numero legale - e a quello di Gianfranco Lamberti, che ha assicurato il suo appoggio esterno. Anche Lamberto Giannini (Sel), pur essendo uscito dalla maggioranza, dovrebbe votare a favore.

Ma al di là del voto di mercoledì sera, è ormai evidente che a Palazzo Civico si stia formando un nuovo soggetto politico composto da Idv, Sel, Città Diversa e Rifondazione comunista. Certo è che tra vi dipietristi, la cacciata dalla giunta continua a bruciare ancora. All’intervista del sindaco, replica infatti Andrea Romano: «Ci dica chi gli ha consigliato di mandarci via. Vorremmo saperlo, anche perchè sarebbe la prima volta che Alessandro Cosimi ha scoltato qualcuno...»

Poi, insieme a Lorenzo Del Lucchese, torna a punzecchiarre l’assessore Mauro Grassi. «Siamo rimasti allibiti per le parole dell'assessore Grassi, come riportate dalla stampa, sulla variante urbanistica di via Goito - affermando i due consiglieri Idv - Non è affatto obbligatorio procedere con la tecnica degli oneri a scomputo: fare a meno di un entrata per oneri di urbanizzazione pari a oltre tre milioni di euro in cambio di promesse di lavori futuri appare inopportuno, rischioso e inaccettabile. L’operazione, inoltre, appare come un grave appesantimento di tutta la zona. È inqualificabile poi, da parte di Grassi, quello che appare un tentativo di forzare la mano e violare la libertà di voto dei consiglieri comunali, lasciando intendere che nel caso in cui la delibera non venisse approvata ci sarebbero conseguenze legali. Data la gravità di tali affermazioni, pretendiamo un chiarimento scritto da parte dell'Avvocatura civica, prima di tornare a discutere in aula».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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