Gioco
Progetto Friend-Li cultura e arte per fare integrazione
Percorso organizzato dal mondo Lgbt (gay e lesbiche) «Uniti nel segno di una città cosmopolita e aperta»
LIVORNO. Con le Leggi Livornine, emanate a fine Cinquecento da Ferdinando I de' Medici allo scopo di incentivare la crescita demografica della città, si garantirono una serie di libertà per tutti coloro che vi fossero venuti ad abitare. Ciò conferì a Livorno, col tempo, le caratteristiche di città cosmopolita, tollerante, multirazziale e multireligiosa. Nel solco di questa tradizione libertaria nasce "Friend-LI": progetto culturale, artistico e turistico legato con particolare, ma non esclusivo, riferimento al mondo "Queer", termine ombrello che racchiude tutti gli orientamenti sessuali differenti da quello strettamente eterosessuale.
«L'obiettivo che ci prefiggiamo - dichiara Eleonora Luciotto, ideatrice di Friend-LI - è di dar vita a una rete tra attività private, associazioni e artisti uniti da un atteggiamento amichevole verso qualsiasi differenza. Livorno è sicuramente un posto aperto alle diversità, anche se spesso ciò si traduce più come una diffusa tolleranza indifferente piuttosto che come una conoscenza attiva e consapevole del mondo LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). In città la realtà esiste e vorremmo farla conoscere tramite le nostre iniziative».
Tutto ciò si tradurrà in spettacoli teatrali, proiezioni, dibattiti, mostre e proposte musicali di tipo principalmente elettronico. Iniziative che non tratteranno esclusivamente il tema dell'orientamento sessuale e che avverranno sia in spazi aperti sia nelle decine di locali che hanno già aderito al progetto, elencati sul sito friendli.it. «In questo periodo di recessione - conclude Luciotto - cerchiamo di dare così anche un nuovo impulso turistico, con eventi caratterizzati dall'attenzione sull'importanza delle libertà e dei diritti alla persona».
Iniziative che saranno patrocinate dal Comune: «Livorno è nata grazie alla capacità di stare insieme di persone con bagagli culturali differenti - interviene Arianna Terreni, consigliere comunale del Partito Democratico -. Partendo da questo principio promuoviamo tutte quelle iniziative volte all'autodeterminazione della persona. Oltre all'unanimità con cui il consiglio ha votato la mozione Giannini contro l'omofobia, vorrei ricordare che siamo tra i primi dieci Comuni che hanno istituito il registro anagrafico che certifica le unioni affettive, attivo già dall'inizio dell'anno».
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