Il Tirreno

Livorno

Fabbricotti, la protesta dei residenti

di Lara Loreti
Fabbricotti, la protesta dei residenti

I cittadini di viale Boccaccio e via Lopez: «Prigionieri di bici, semafori e inquinamento, scriviamo al sindaco»

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LIVORNO. Due semafori in meno di 100 metri, inquinamento, difficoltà di utilizzo dei passi carrabili, riduzione dei parcheggi, piste ciclabili. La protesta a Fabbricotti si fa rovente. I cittadini contestano il progetto della nuova viabilità del quartiere decisa dal Comune. E mentre i lavori sono già in corso, i residenti fanno sentire la propria voce, nella speranza che l’amministrazione torni sui suoi passi. «Il presidente di circoscrizione venga a darci spiegazioni», tuonano. Intant ieri mattina nel condominio di viale Boccaccio 8 s’è riunito un gruppo di residenti in rappresentanza di un centinaio di famiglie che abitano tra il viale e via Lopez: annunciata una raccolta firme con una petizione da presentare al Comune.

Rotonde, perché no? È questo il primo punto dolente della nuova viabilità di Fabbricotti, secondo chi vive nel quartiere. «Perché intasare il traffico con due semafori, a cento metri di distanza l’uno dall’altro, quando potrebbero tranquillamente essere inserite delle rotonde? - si chiede l’architetto Vincenzo Greco - I rondò si trovano in tutta Europa eccetto che a Livorno. Eppure qui, all’incrocio con via Accademia Labronica, lo spazio c’è: verrebbe una rotonda da 30 metri di diametro».

Passi carrabili, che passione! «Attualmente - dice Nedo Manetti - le bici sfrecciano a velocità altissima, controsenso, davanti a due passi carrabili, qui sul viale Boccaccio. E la situazione peggiorerà quando ci sarà la pista ciclabile vera e propria. Ciò significa che per le auto è impossibile uscire». «Per non parlare del pericolo per i ciclisti - aggiunge Fabrizio Casetti - che rischiano di essere travolti».

Percheggi, no alla lettera. I cittadini bocciano la decisione del Comune di mettere la lettera per la sosta dei residenti. «A che serve? - dicono Greco e il geometra Silio Leoni- Tanto a parcheggiare sono sempre le stesse auto. Piuttosto, siamo penalizzati perché sono stati tolti e non recuperati i posti all’angolo con viale Fabbricotti».

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