Gioco
È una striscia dimenticata ma qui si decide lo sviluppo
LIVORNO. La zona dello Scolmatore è un crocevia: su una sponda uno dei 25 principali terminal contenitori del Mediterraneo, sull'altra il parco di San Rossore. Ancora: da un lato, una economia fatta...
LIVORNO. La zona dello Scolmatore è un crocevia: su una sponda uno dei 25 principali terminal contenitori del Mediterraneo, sull'altra il parco di San Rossore. Ancora: da un lato, una economia fatta di "canterini", depositi petroliferi e banchine portuali; dall'altro, le ex colonie trasformate in polo turistico. Non basta: a monte del ponte del Calambrone vale la normativa fluviale, da lì fino alla foce vige quella marina. Come si vede, non è solo questione di campanilismo Livorno vs Pisa: a contatto di gomito due idee di sviluppo da armonizzare. Lo si è visto quando gli amministratori livornesi e quelli pisani hanno litigato in pubblico sotto gli occhi del governatore Rossi, appunto alla firma dell’intesa sullo Scolmatore.
Livorno ha ottenuto di avere le “porte vinciane” tenute di norma chiuse, aprendole solo quando necessario. Le gestisce la Navicelli spa, società delle istituzioni pisane, che così avrà la garanzia di spalancarle quando ce n’è bisogno (l’accesso al porto labronico è l’unica possibilità per portare in mare via acqua gli yacht costruiti nella Darsena Pisana). Al tempo stesso è l’Authority livornese che pagherà la pulizia dei fondali evitando accumuli che possano creare problemi: compreso quel tratto che taglia trasversalmente lo Scolmatore con una striscia in cui il fondale del canale è di 3 metri per far passare gli yacht pisani dai Navicelli alla Darsena Toscana. In attesa del futuribile mega-ponte del Calambrone e della foce armata.
Un dettaglio? Non proprio, se è vero che l’intesa di massima fra gli enti risale a aprile, ora è stato necessario l’approfondimento con una task force di tecnici e ai primi di luglio arriverà la firma ufficiale. Non è un caso: c’è da tirar fuori due milioni di euro: da suddividere fra gli enti (contando anche sui soldi della Regione).(m.z.)
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