Il Tirreno

Livorno

AGENTI MARITTIMI: FORTE PREOCCUPAZIONE

Addetti Seatrag: anche noi siamo lavoratori del porto

Addetti Seatrag: anche noi siamo lavoratori del porto

LIVORNO. Adesso scende in campo il fronte filo-Seatrag, nel bel mezzo dello scontro nato dopo che quest’impresa ha preso il posto di Sintermar nel rapporto con l’armatore Grimaldi. Prendono la parola...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Adesso scende in campo il fronte filo-Seatrag, nel bel mezzo dello scontro nato dopo che quest’impresa ha preso il posto di Sintermar nel rapporto con l’armatore Grimaldi. Prendono la parola sia i lavoratori Seatrag (che chiedono un incontro ai vertici dell’Authority) sia l’Asamar, l’organizzazione che raggruppa gli agenti marittimi.

Lavoratori Seatrag. «Siamo un bel gruppo di lavoratori dipendenti della Seatrag che, vale la pena di ricordarlo, ha un organico complessivo di ben 40 unità, tutti padri di famiglia che da anni operano sulle banchine con la stessa fatica e professionalità degli altri. Sembra invece che, per diritto divino, qualcuno pensi di essere più portuale degli altri e aver diritto di opzionare il lavoro invece degli altri». È un passaggio-chiave della lettera che i dipendenti Seatrag hanno inviato al presidente dell’Authority per chiedergli un incontro.

Nella lettera aperta ci si dice perplessi per il richiamo alla “comunità portuale”quando, al contrario, i lavoratori vengono divisi «per fazioni nel tentativo di bloccare il lavoro di quelli che dovrebbero essere colleghi accomunati dalla stessa sorte, e non il nemico da minacciare e abbattere».

Gli addetti Seatrag ricordano che la loro azienda ha avuto «momenti di grave difficoltà» e «nessuno di loro ha manifestato o tantomeno è accorso per darci un aiuto»: loro si dicono solidali con chi nelle altre imprese è in situazioni di disagio (perché «convinti che solidarizzando si possa uscire dalla crisi in cui il porto si sta dibattendo da anni»), ma dicono che quando sono stati cassintegrati o a rischio licenziamento non hanno «mai trovato solidarietà e attenzione». E se adesso la loro azienda si sta riprendendo dalla cassaintegrazione «subita fino a tutto il 2011», certo «non intendiamo tornare indietro rinunciando a un progetto d’impresa avvalorati da veri contratti».

Asamar. Dal direttivo degli agenti marittimi si segnala «forte preoccupazione» per la tensione nell'ultimo Comitato Portuale («ad iniziare dagli atti di violenza verbale e non solo di cui sono stati fatti oggetto molti dei partecipanti»).

Nel mirino il no di alcuni rappresentanti sindacali sia sia sulla questione Seatrag sia sul Prg: «Oltre a combinare del tutto strumentalmente due situazioni del tutto distinte fra loro, rappresenta, in modo inequivocabile, una ottusa opposizione ad occasioni di sviluppo per il porto di Livorno».

È un no che colpisce – si afferma – il lavoro degli uffici dell’Authority e il parere positivo della commissione consultiva in merito alla licenza Seatrag, «svilisce irrimediabilmente il ruolo ed i compiti delle summenzionate istituzioni con il classico effetto destabilizzante del "tanto peggio, tanto meglio"». E con il no al Prg «si dimostra la totale assenza di senso delle istituzioni e la netta prevalenza di interessi partigiani in rispetto all'unico vero interesse che dovrebbe rilevare»: quello generale del porto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web