Sicurezza
Lo stendardo della scuola al funerale
La celebrazione si terrà martedì, gli amici avevano chiesto di spostare la terza prova della maturità
LIVORNO. Volevano chiedere lo spostamento della terza prova i ragazzi amici di Mattia. Avevano paura che il terzo giorno di esami (in programma per lunedì) si sovrapponesse al funerale del loro compagno, al quale vogliono andare tutti uniti per far vedere quanto fosse grande l’amore per il loro compagno.
Così ieri mattina alcuni studenti, non solo giovani dell’Iti ma anche di altri istituti superiori della città frequentati da amici dal diciannovenne morto nello scontro a Guasticce, si sono presentati dal vicepreside dell’Iti chiedendo di rinviare la terza prova. Volevano ottenere uno spostamento della prova, perché non avrebbero mai accettato di dover rinunciare a quella cerimonia che per loro è sinonimo dell’ultimo grande abbraccio all’amico Mattia.
«Ci hanno chiesto di spostarla in tutte le scuole livornesi - ha detto ieri in tarda mattinata Taddei, vicepreside dell’Iti -, ma essendo una prova nazionale non è possibile. Così, anche con l’accordo della famiglia di Mattia, stiamo provando a far organizzare il funerale lunedì pomeriggio o un altro giorno».
Nel primo pomeriggio la notizia che la cerimonia funebre per Mattia Schiavetti si terrà martedì (l’orario è ancora da decidere), così che tutti gli amici possano salutarlo per l’ultima volta.
Al funerale saranno presenti centinaia di ragazzi, insieme ai rappresentanti della scuola che Mattia frequentava con grande interesse da cinque anni. Quella scuola che vuole rendere omaggio al suo studente, tanto che alla cerimonia sarà presente ufficialmente, con il gonfalone. «Abbiamo deciso che porteremo al funerale lo stendardo dell’Iti Galilei», spiega commossa la preside della scuola Giuliana Ficini, che negli ultimi due giorni è stata impegnata negli esami di maturità all’Elba, ma oggi tornerà in città per stare vicino ai suoi studenti.
«È stata una notizia tragica - racconta -, l’ho appresa per telefono e sono rimasta sconvolta. Era un ragazzo bravo a scuola, con un ottimo carattere, amato da tutti. Siamo tutti sotto choc, penso anche ai compagni di Mattia, che devono affrontare la maturità in condizioni psicologiche pesantissime».
(a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
