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Livorno

Fusti tossici, operazioni di recupero quasi concluse

Fusti tossici, operazioni di recupero quasi concluse

Giovedì si è conclusa la fase del recupero. Le operazioni sono poi proseguite con la chiusura, direttamente a 430 metri di profondità, di 15 cassoni stagni, ognuno contenente 6 fusti pieni e sacchetti in numero variabile

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Si stanno concludendo da parte della nave specializzata Sentinel le operazioni di recupero dei fusti tossici dispersi in mare al largo dell'isola di Gorgona (Livorno) il 17 dicembre scorso dall'Eurocargo Venezia. Giovedì 21 giugno, infatti, con il posizionamento negli appositi cassoni stagni adagiati sul fondo del mare degli ultimi 14 sacchetti pieni del materiale si sono concluse le attività di recupero di un buon numero di bidoni (146 in totale). La missione, ha permesso di recuperare, nel dettaglio, 90 fusti pieni, 20 sacchetti pieni, fuoriusciti dai fusti, e 36 fusti vuoti. Le operazioni sono poi proseguite, ieri, con la chiusura, direttamente a 430 metri di profondità, di 15 cassoni stagni, ognuno contenente 6 fusti pieni e sacchetti in numero variabile.

Un sedicesimo cassone è stato posizionato sul fondo e riempito con sacchetti pieni ed ulteriori materiali che dovessero essere ritrovati lunedì, quando si procederà al sollevamento dei due semiarticolati caduti in mare per ispezionare l'area di fondale sottostante con lo speciale Rov Work Class. La Capitaneria di porto segue attentamente tutte le operazioni a mare tramite personale militare specializzato imbarcato sulla nave che sta effettuando il recupero e, nella prossima settimana, verrà deciso un incontro con la Marina Militare per valutare tempi e modalità di un suo eventuale intervento, sulla base della disponibilità già concordata.

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