Il Tirreno

Livorno

«Cresciuti insieme, non ti dimenticherò»

«Cresciuti insieme, non ti dimenticherò»

Il dolore degli amici: ho cercato in tutte le foto che avevo, non ne ho trovata nessuna in cui non ridevi

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LIVORNO. Maledicono il cielo, il destino e quella strada maledetta che si è portato via il loro amico. Si bracciano, piangono, guardano in basso questi ragazzi che doveva sostenere l’esame di maturità e si sono trovati di fronte la montagna del dolore.

Scrive Lorenzo, amico di una vita tanto da essere considerato come un fratello per Mattia: « Ne avevamo passate di tutti i colori, avevamo esultato insieme per un gol, avevamo litigato fino a non parlarci, ci siamo ubriacati insieme, le serate passate insieme, le partite giocate, tutto avevamo passato insieme. Ora tutto questo non ci sarà più ma io tutto questo lo porterò nel cuore, per sempre, come ci porterò per sempre te. Alla prossima amico mio».

Federico ha messo nella sua immagine di copertina la foto sua con Mattia e un altro compagni di squadra. In mano alla coppa del trofeo vinto la settimana scorsa a Pisa con la maglia dell’Orlando. Baciano il trofeo e sono felici. Ai funerali, che molto probabilmente si svolgeranno martedì ci sarà anche la bandiera dell’Orlando e lo stenderdo dell’Iti Galieli.

«Ho cercato e ricercato tra tutte le foto che ti ho fatto – ricorda Antonio – ma non l'ho trovata. Non trovato neanche una foto in cui non sorridevi. Per questo vorrei che tutti quelli che ti hanno conosciuto ti ricordassero così, sorridente. Con un sorriso radioso, contagioso, sincero. Stai tranquillo, da qualche parte c’è Simone che t'aspetta. Insieme mandate un segnale ai vostri amici, perché in questo momento il loro cuore è a pezzi. Fanno fatica ad accettare la realtà. di una cosa sono certo, in un piccolo angolo del loro cuore ci sarà sempre posto per il vostro sorriso. Ciao mattia».

C’è chi si arrabbia, come Claudia. «La morte non ha cuore altrimenti tu non saresti andato via così ingiustamente,così presto. Dio – grida il suo dolore – non esiste altrimenti non farebbe provare ai genitori un dolore così straziante.Una ragione non c’è alla tua morte. È tutto assurdo, è tutto privo di un senso. Non voglio criticare chi ha fede ma ditemi come cavolo può esistere un Dio che priva un angelo innocente di realizzare i suoi sogni». Adesso toccherà ai suoi amici realizzare i desideri che Mattia non potrà vedere compiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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