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Caldo africano: i consigli del medico
LIVORNO. Sono 80mila le persone che a Livorno e provincia sono a rischio salute con questo caldo torrido. L'anticiclone già chiamato "Scipione l'africano" potrebbe creare problemi a chi soffre di...
LIVORNO. Sono 80mila le persone che a Livorno e provincia sono a rischio salute con questo caldo torrido. L'anticiclone già chiamato "Scipione l'africano" potrebbe creare problemi a chi soffre di cuore e a chi abbia la pressione alta. Lo spiega il prof. Mario Marzilli ,direttore dell'unità operativa di cardiologia universitaria all'azienda ospedaliero universitaria pisana. Che snocciola una serie di consgli. Eccoli: «Fare attenzione al dosaggio quotidiano e agli effetti della temperatura su alcuni parametri come la pressione arteriosa e sul gonfiore alle caviglie. Potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio degli antipertensivi od aumentare i diuretici, sotto controllo medico». E ancora: «Attenzione a chi fa terapia anticoagulante orale. Si possono registrare variazioni di importanti valori come l'Inr». Poi le dritte per tutti: «E’ bene vestirsi in maniera adeguata, abiti leggeri, confezionati con lino e cotone ed indossare occhiali da sole. Non uscire fra le 12 e le 15 e soggiornare in locali riparati naturalmente freschi o refrigerati. Se si vuole stare al sole, farlo gradatamente, giorno dopo giorno, secondo il tipo di pelle ed usare filtri solari. Se viaggiate, fare una sosta ogni 2-3 ore, scendendo dall'auto e camminando per dieci minuti, anche per favorire la corretta circolazione.Se avete fame, ricorrete a frutta in abbondanza, mele, pere, uva o meglio portatevela dietro. Per calmare la sete ed evitare i guai della sudorazione, acqua in abbondanza o spremute al naturale».
Gian Ugo Berti
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