Gioco
Borsa “Tito Neri”, un’occasione di lavoro per i più bravi del Nautico
La consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli dell’istituto. Niente soldi, ma l’opportunità di un lavoro vero
Avanti, c'è posto: quello marittimo è infatti uno dei settori lavorativi dove rimane ancora elevata la domanda di personale, qualificato e specializzato. Un'occasione per un primo approccio al mondo del lavoro in campo marittimo è ancora una volta offerta dalla borsa di studio "Tito Neri" che, giunta ormai alla quarta edizione, ha visto all'Istituto Nautico "Alfredo Cappellini" la premiazione di sei diplomati particolarmente meritevoli ovvero i capitani Stefano Oro, Mirko Oresti e Simone Pattume ed i macchinisti Simone Genchi, Giorgio Martinelli ed Alessandro Salvi.
Alla cerimonia, oltre a Piero Neri, hanno partecipato il prefetto Tiziana Giovanna Costantino, il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, il sindaco, Alessandro Cosimi, il comandante della Capitaneria di Porto, contrammiraglio (CP) Ilarione Dell'Anna, il vescovo, monsignor Simone Giusti, la dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Elisa Amato Nicosia, ed il direttore del Tirreno, Roberto Bernabò.
Come nelle precedenti edizioni del premio si tratta di una borsa di studio piuttosto particolare: niente soldi, ma un'opportunità. Quella di "staccare" il libretto di navigazione venendo imbarcati (regolarmente pagati) per un periodo di tre mesi sui rimorchiatori della flotta Neri, la storica azienda livornese che ha confermato il proprio valore nella recente vicenda della Costa Concordia collaborando alle operazioni di bonifica del relitto e vedendo richiamato il nome della ditta labronica sugli organi d'informazione di tutto il mondo.
Un aspetto quest'ultimo che è stato più volte menzionato negli interventi di saluto, come pure il richiamo all'importanza del merito nel corso di studi, un valore per troppo tempo rimasto trascurato e ora tornato di attualità dovendosi confrontare con la concorrenza a livello globale. Proprio per il fatto di offrire un ponte diretto fra il mondo della scuola e quello del lavoro il Premio "Tito Neri" costituisce perciò una rilevante opportunità per concretizzare una prima esperienza lavorativa.
Tanto più, come ha ricordato il direttore del Tirreno, Roberto Bernabò, in una situazione economica generale difficile quale è l'attuale e mentre a Livorno la disoccupazione giovanile si attesta al 36,7%. Nel contempo, come si è detto in apertura, il mare richiama ancora occupazione e l'Istituto Nautico ha visto crescere ulteriormente le proprie iscrizioni riuscendo a mantenere la sua peculiarità nell'ambito degli accorpamenti scolastici. In tal senso, ha aggiunto monsignor Simone Giusti, l'anno scorso è stato aperto presso il Seminario un convitto maschile per gli studenti fuori sede, soprattutto del Nautico, ed è in progetto un convitto femminile ospitato presso le suore di Santa Teresa, ad Antignano.
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