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«Porto, che sbaglio sul Prg» Sel tira le orecchie alla Cgil
LIVORNO. I vendoliani di Sel tirano le orecchie agli esponenti Cgil che hanno votato no al progetto di Prg messo in pista dall’Authority: dice di non capire proprio le motivazioni di questa scelta,...
LIVORNO. I vendoliani di Sel tirano le orecchie agli esponenti Cgil che hanno votato no al progetto di Prg messo in pista dall’Authority: dice di non capire proprio le motivazioni di questa scelta, visto che «senza un nuovo assetto del porto (che risale ormai al 1953) non possiamo dare una definizione certa ai problemi occupazionali e costruire un patto per il lavoro» in grado di guardare al futuro «con proposte organizzative diverse dalle attuali che ad oggi ormai sono insufficienti per la sopravvivenza dei lavoratori».
Sinistra Ecologia Libertà lo dice sottolineando che la situazione dei lavoratori del porto è talmente insostenibile che «non possiamo più ritardare di un giorno di aprire una discussione vera sui problemi e le prospettive occupazionali del nostro scalo con il patto per il lavoro».
Per Andrea Ghilarducci, numero uno di Sel, il nuovo piano non solo dà «un nuovo assetto più funzionale dell'attuale porto commerciale» ma «apre la possibilità dell'opportunità del porto croceristico come valore aggiunto sia per il porto che per la città». L’orizzonte? «Nuove sinergie fra le imprese portuali» e «l'avvio di un pool di manodopera composto da un organico maggiore dell'attuale agenzia del lavoro portuale che assorba la medesima con gli attuali articolo 16 al fine di chiudere il ciclo del ribasso tariffario del costo del lavoro come elemento di competizione dei traffici».
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