Il Tirreno

Livorno

FONDO DEL SIGNOR LAZZERI..................

La frattura è più profonda e , come un terremoto, ora fa vacillare il meccanismo delle rappresentanze. Mercoledì si sono visti i lavoratori del porto contestare il sindaco. Niente di scandaloso, le...

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La frattura è più profonda e , come un terremoto, ora fa vacillare il meccanismo delle rappresentanze.

Mercoledì si sono visti i lavoratori del porto contestare il sindaco. Niente di scandaloso, le banchine non sono una cena di gala. Ma, se i simboli hanno ancora un senso, è come assistere a una zuffa di famiglia.

L'onda sismica investe innanzitutto il primo partito, il Pd, ed è ovvio che così avvenga.La gente identifica il partito democratico con l'amministrazione comunale e con il potere amministrativo in genere. Sembra una crisi schizofrenica perché mentre per i cittadini Comune e democratici sono la stessa cosa, i primi a pensarla differentemente sono proprio Cosimi, Yari De Filicaia e compagni. È il caso che sindaco e dirigenti del Pd si chiariscano una volta per tutte. Sciogliendo subito il nodo vero dell'intrigo che sta strangolando da mesi la vita politica cittadina: l'esperienza Cosimi deve finire subito oppure no? Bisogna andare al voto anticipato oppure tirare avanti?

Senza una scelta chiara su questo aspetto , al di la' delle dichiarazioni di circostanza , tutto è destinato a impantanarsi nel perverso gioco di veti incrociati e trabocchetti.

La fine del Cosimi bis è tecnicamente semplice: basta domandargli le dimissioni oppure votare contro il bilancio. Il difficile verrebbe immediatamente dopo: trovare candidature credibili e argomenti seri per chiedere il voto dei cittadini. Impresa ardua ma che, pensano in molti nel Pd, diventerebbe sempre più ardua nel caso continuasse una gestione di Palazzo civico senza risultati evidenti. O quasi.

Un bilancio insufficiente, difficilmente recuperabile col trascorrere dei mesi. Anche se qualche obbiettivo potrebbe essere alla portata se ci fosse uno scarto nella capacita' di governo, come il dare gambe al piano regolatore del porto.

Ma il colpo di grazia è arrivato con la scelta di imporre l'Imu più alta della Toscana. S'è detto: "è la crisi". Sì, ma in tempi di difficoltà si corre ai ripari cominciando col fare "i compiti a casa". Proprio quello che Cosimi non ha fatto: i costi della macchina comunale continuano a crescere, nel complesso la spesa pubblica sale anche per il peso delle municipalizzate dove troppo tardi si e' cominciato a metter mano.

Nessuno dei progetti che potrebbero far girare denaro poduttivo sono diventati realtà. Rossignolo non si presenta più, il porto turistico rimane sulla carta, la Concordia in alternativa non la vogliono, il piano strutturale resterà un'idea di massima perché i tempi per approvarlo non ci sono, i parcheggio dell'Odeon si traduce in un costo per la collettività, l'ippodromo lo vedremo nelle cartoline della Livorno che fu.

In tutto ciò basta un gruppo di bindiani - una corrente di poche decine di persone - a scatenare la bufera. L'Idv ringrazia , Romano se la ride. Incredibilmente il Pdl tace manifestando l'inconsistenza della propria proposta.

A proposito: il sindaco, che ne penserà?

Il partito democratico prepara la conferenza programmatica per la fine del mese. Può essere l'occasione per uscire dalle secche e dare uno scatto d'orgoglio a un partito allo stremo. A patto, però, che non si resti ingabbiati nelle logiche correntizie e si guardi con coraggio agli errori commessi.

Andrea Lazzeri

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di Redazione web