Gioco
Detenuti, reinserimento più facile
Programmi rieducativi con lavori utili per la collettività
LIVORNO. È stato rinnovato per la terza volta il protocollo d'intesa tra la Provincia di Livorno, l'Ufficio di esecuzione penale esterna e più di 15 associazioni cittadine di volontariato. L'obiettivo dell'accordo, siglato questa mattina a Palazzo Granducale, è quello di promuovere il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti che si avviano al termine della pena o di soggetti destinati a misure alternative di giustizia riparativa.
«Attraverso questo protocollo – commenta l’assessore provinciale Monica Mannucci – si danno risposte concrete alle aspettative dei condannati che stanno per concludere la detenzione e mirano a un reinserimento nella vita sociale».
I reclusi parteciperanno a programmi rieducativi all'interno delle principali realtà associative laiche e religiose della provincia. Dall'Auser alla Misericordia, i detenuti si impegneranno in lavori utili per la collettività, nella prospettiva di un reinserimento sociale compiuto e duraturo.
«Al centro del protocollo – continua l'assessore – viene posto in primis il valore della persona: chiunque può commettere errori, ma credo nel processo di recupero e riparazione. La nostra sfida è stata resa ancora una volta possibile dalla rete di collaborazioni che da tempo ci appartiene e ci rende fieri».
Per i detenuti inseriti nelle varie associazioni, nuove prospettive: molte le esperienze positive accumulate negli scorsi anni. «Ricordo di un giovane volenteroso – spiega Mauro Fiorini della Misericordia di Antignano – al quale avevamo proposto un vero e proprio contratto di lavoro, interrotto solo perché il soggetto aveva scelto di ricongiungersi con la famiglia, residente a Brescia».
«Le ultime riflessioni in materia esecutiva – tiene a sottolineare Salvatore Nasca, direttore dell'Ufficio di Esecuzione penale esterna – interpretano la pena come occasione di responsabilizzazione, e questo protocollo ne è la dimostrazione. Sono onorato di rinnovare con voi questo patto, con l'auspicio di vedere presto tra i firmatari anche un ente locale».
Le iniziative nel mondo del sociale non finiscono qui. L'assessore Mannucci anticipa che la Provincia, in tandem con l'Università di Pisa, è in attesa di conoscere il verdetto dell'Unione Europea che dovrebbe concedere i fondi per realizzare un progetto di mediazione penale a favore delle vittime dei crimini.
Martina Corirossi
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