Sicurezza
Mancano i custodi, l’asilo non aprirà
Protestano le mamme dei bimbi iscritti a Banditella: ci sono aule, maestre, ma non ci danno i bidelli
LIVORNO. Ci sono gli insegnanti, ci sono le aule, ci sono i locali cucina e, cosa più importante, ci sono quasi trenta bambini iscritti regolarmente da febbraio scorso. Il problema è che non ci sono i custodi, senza i quali risulta impossibile aprire la scuola. E le famiglie dei piccoli alunni sono sul piede di guerra. È fortemente a rischio l’avvio del prossimo anno scolastico per la scuola materna di Banditella, che fa capo al settimo circolo didattico cittadino (Carducci). Un rischio legato al fatto che ad oggi per quella scuola non sono stati nominati custodi. «Il che significa - spiega la dirigente scolastica Camilla Pasqualini - che l’asilo potrebbe essere costretto a restare chiuso». Le mamme, che quattro mesi fa hanno iscritto i loro bambini a quella struttura educativa, non ci stanno e nei giorni scorsi hanno scritto una raccomandata alla Provincia, all’Ufficio scolastico provinciale e regionale e al Governatore Rossi, per portare le istituzioni a conoscenza della situazione.
La scuola materna di Banditella è stata attivata tre anni fa. «Il Comune - spiega Pasqualini - ha fornito le risorse economiche per la ristrutturazione edilizia e la classe, un’unica sezione, è stata attivata grazie ai fondi della Regione. Per l’anno appena concluso siamo riusciti a garantire la regolarità della scuola, nonostante i tagli dello Stato». Il problema è tutto legato al prossimo anno scolastico, quello che partirà a settembre. «La struttura - raccontano Marina Gambini e Lara Coppola, rappresentanti delle mamme che difendono la scuola materna di Banditella - è molto ampia, ci sono le aule, è stata predisposta appositamente la cucina, c’è un grande parco. Insomma è un luogo ideale per i bambini. Noi li abbiamo iscritti tranquillamente nel febbraio scorso e adesso veniamo a sapere che probabilmente non sarà concesso alcun custode. Questo significa che la scuola non può aprire, perché senza personale che garantisca non solo l’apertura e la chiusura, ma soprattutto la sorveglianza e l’aiuto nello svolgimento delle attività didattiche, è impossibile garantire un servizio adeguato in una materna».
A fornire i dettagli della situazione è la dirigente Pasqualini: «Lo Stato - dice - ci è venuto incontro, assegnando per il prossimo anno uno dei due docenti che servono a garantire la materna, che resta aperta dalle 8 alle 16. E ora che il quadro è praticamente completo, con locali, bimbi iscritti e docenti, c’è il giallo dei custodi, senza i quali non è possibile avviare il servizio. In una scuola materna è impensabile che manchino i custodi, sono indispensabili per garantire la sicurezza dei piccoli alunni».
Fatto sta che fino ad oggi la direzione didattica non ha avuto notizie riguardo alla nomina di questo personale ausiliario. «Abbiamo 26 iscritti - prosegue Pasqualini - e, per garantire la sicurezza necessaria, servono due persone: una che faccia 36 ore a settimana e un’altra che potrebbe al limite fare orario ridotto (14 ore). Il problema è che finora non ci sono stati assegnati custodi, anche perché questa scuola materna non è ancora stata riconosciuta dallo Stato come plesso».
Chiaro, quindi, che le nomine del personale non siano ancora state effettuate con chiarezza. «Basterebbe che lo Stato - termina la dirigente - fornisse un custode a tempo pieno, l’altro potremmo trovarlo noi stringendo la cinghia nelle altre scuole».
Promettono battaglia le mamme dei 26 piccoli iscritti. «Cosa facciamo - dicono - se l’asilo di Banditella non apre? Ormai le iscrizioni alle materne sono chiuse da tempo, dove mandiamo i nostri figli?». Le famiglie non usano mezzi termini: «Vogliamo che l’Ufficio scolastico provinciale ci dia una risposta, invece non riusciamo a farci ricevere dalla dirigente».
Anna Cecchini
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