Il Tirreno

Livorno

Il terminal del futuro si farà in 4 tappe

LIVORNO. È l’oscuro oggetto del desiderio di qualunque programmazione del porto: l’espansione a mare (Darsena Europa) è stata al centro della bozza Marcucci del 2002, dell’ipotesi Piccini del 2006 e...

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LIVORNO. È l’oscuro oggetto del desiderio di qualunque programmazione del porto: l’espansione a mare (Darsena Europa) è stata al centro della bozza Marcucci del 2002, dell’ipotesi Piccini del 2006 e ora è il cuore del Prg firmato Gallanti.

Ma per evitare che resti un Ufo, al tempo della crisi (e degli investimenti pubblici sempre più scarsi) non si può continuare a sognare che arrivi un nababbone disposto a tirar fuori più di un miliardo di euro cash. Se si appende ad essa ogni possibilità di sviluppo del porto, c’è il rischio di affondare nel nulla.

Ecco perché – spiega Claudio Vanni, che nella tecnostruttura dell’Authority ha la responsabilità del Prg – si è pensato di andare per tappe (4), anzi per moduli in grado di poter esser messi a reddito l’uno dopo l’altro invece di aspettare che tutto il progetto sia completato. Costo del primo round: 250 milioni, euro più euro meno. Dove? Come nei progetti precedenti, all’esterno della Darsena Toscana, là dove una Vasca di colmata c’è già e l’altra arriverà. Con fondali progettati a meno 16 metri e un canale d’accesso lato nord a meno 17.

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