Sicurezza
Il tema più scelto I giovani e la crisi
Terza prova più temuta, nessun disagio per il plico telematico
LIVORNO. La notte prima degli esami è finita e si è dissolta ieri, nel giorno più temuto dagli studenti italiani. Quello della prima prova della maturità, quest’anno con la nuova formula del plico telematico.
Tra gli studenti intervistati, le tracce più scelte sembra siano state quelle in qualche modo più collegate alla realtà e quindi più attinenti ai pensieri, alle paure e alle speranze dei giovani: in particolare, il tema di attualità in merito alla frase del libro Aden Arabia dello scrittore francese Paul Nizan: «Avevo 20 anni. Non permetterò a nessuno di dire che questo è il periodo migliore della vita» - sogni e stili delle nuovi generazioni, ma soprattutto la traccia di carattere socio-economico riguardante la crisi ed i giovani, con brani di Steve Jobs.
I ragazzi intervistati sono tutti studenti del liceo Cecioni, dell'Itis Galilei e dell'Istituto tecnico per geometri Buontalenti. La maggior parte di loro ha trovato le tracce fattibili e, in particolare, prevedibile quella sulla crisi.
L’inizio della prova era previsto per le 8.30, ma è slittato lievemente per la nuova modalità con cui sono state trasmesse le tracce. C’era tempo fino alle 15 per la consegna dei temi, ma alle 13 di ieri diversi ragazzi avevano già concluso la prova.
«Ho scelto la traccia sui giovani e la crisi - dice Marika Abate della 5ªA del liceo delle scienze umane Cecioni - Non so come sia andata, spero bene». Stessa traccia anche per Alessia Pagliai e Valeria Loretti, 5ªB dello stesso indirizzo.
«Ho scelto la frase di Nizan e l’ho contestualizzata - dice invece Edoardo Meini, 5ªD dell’indirizzo artistico del Cecioni - Mi aspettavo Montale ma la traccia socio-economica mi ha permesso di spaziare di più con la mente e col sapere».
«Ho scelto l’ambito scientifico - racconta Tommaso Papi, 5ªA sperimentale del Buontalenti - Le tracce le ho trovate piuttosto fattibili, tranne forse l’analisi del testo di Montale».
«Sono stato fortunato - sorride invece Francesco Casini dell’Itis Galilei - la mia tesina è sulla Shoah, quindi mi sono lanciato subito sull’ambito storico-politico».
In generale, la maggior parte degli studenti non ha trovato particolari difficoltà nelle tracce, fatta eccezione forse per quella di ambito artistico-letterario. Ma, lasciata la prima prova alle spalle, ora a preoccupare sono i prossimi giorni: «La prova che fa più paura è la terza - afferma Emanuele Filippi, 5ªA sperimentale dell’istituto per geometri Buontalenti - I programmi sono vasti e bisogna rispondere a tante domande in poco tempo». Bene anche l’“exploit” del plico telematico: «Tutto si è svolto regolarmente e in tempi relativamente rapidi - asserisce il professor Maurizio Taddei, vicepreside dell’Itis Galilei - Qualche intoppo c’è stato solo per le commissioni web, un software per verbalizzare e monitorare l’attività delle commissioni. Ma, in generale, il nuovo sistema fa sì che si eviti dispendio di tempo ed energie». Dello stesso parere anche Elisa Amato, dell’Ufficio scolastico regionale: «Ho coordinato tutte le province e non ho riscontrato nessun problema».
Oggi invece gli studenti sono alle prese con la seconda prova: greco per il classico, matematica per il liceo scientifico, lingua straniera per il linguistico, pedagogia per il pedagogico e figura disegnata per il liceo artistico. Negli istituti tecnici invece la seconda prova riguarderà materie caratterizzanti i vari indirizzi di studio. Economia aziendale per gli istituti commerciali, topografia per i geometri, lingua straniera per gli istituti tecnici per il turismo, alimenti e alimentazione per gli alberghieri, psicologia per gli istituti per i servizi sociali e tecnica della produzione e laboratorio per i diplomandi tecnici delle industrie meccaniche. Ma la terza prova, che riguarda i programmi interi di più materie, resta comunque la più temuta.
ALTRO SERVIZIO A PAG. 5
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
