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Bidoni tossici, recuperati tutti i fusti ritrovati. Ne mancano altri 90
Le operazioni di recupero dei bidoni tossici persi in mare dall'Eurocargo Venezia. Quasi completata la prima parte del lavoro. Ma su chi e come ritroverà i fusti mancanti regna tuttora l'incertezza
Tutti i fusti tossici individuati tra quelli dispersi dall’Eurocargo Venezia sono stati recuperati. Lo rende noto l’Arpat, spiegando che oggi il responsabile del Dipartimento Arpat di Livorno, Stefano Rossi, e rappresentanti della Capitaneria di Porto si sono recati a bordo di nave Sentinel che ormai da circa 15 giorni staziona sull'area di mare interessata. Lì hanno presenziato al campionamento della colonna d'acqua su due diverse stazioni poste ad una distanza di circa 400m, con prelievi effettuati alla profondità di - 400 metri, - 200metri e - 15 metri, così come previsto dal Piano di Monitoraggio presentato da Atlantica di Navigazione /Castalia al Tavolo tecnico.
IL VIDEO DELLE OPERAZIONI
Allo stato attuale dunque tutti i fusti individuati sono stati recuperati. Quelli integri (90) sono stati raccolti, a gruppi di 6, in 15 cassoni appositamente progettati, attualmente collocati sul fondale in attesa di essere recuperati e collocati su di un pontone che li trasporterà al Porto di Livorno dove saranno consegnati ad una ditta specializzata per le successive operazioni di smaltimento e bonifica. I fusti vuoti (36) sono stati anch'essi recuperati e stoccati in apposito container. Sul fondo restano ancora 20 sacchi da recuperare.
I tecnici presenti sulla Sentinel contano di portare a termine queste ultime operazioni di recupero con il fine settimana e poi, entro la fine della prossima, portare a terra tutto quanto recuperato. In mare restano 95 fusti tossici ancora da ritrovare.
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