Sicurezza
Lettera-trabocchetto della Rai
Chiesto canone speciale di 240 euro al titolare di una gelateria per la trasmissione degli Europei e delle Olimpiadi
LIVORNO. «Il 2012 è un anno di importanti eventi sportivi (Campionati europei di calcio, Olimpiadi, ecc). La Rai a seguito dell'acquisizione dei diritti televisivi trasmetterà questi eventi (…) A tale proposito, La informiamo che le vigenti disposizioni normative impongono l'obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga un apparecchio al di fuori dell'ambito familiare (…)».
Comincia così la lettera che il signor Luca Saltarelli, titolare della gelateria "Popolare 2" di via Carlo Meyer 11, si è visto recapitare dalla Rai.
Lo scopo della lettera è quello di sollecitare il pagamento dell'abbonamento speciale alla televisione: un tributo dovuto per la detenzione di apparecchi televisivi e radiofonici negli esercizi commerciali.
La lettera, però, è equivoca nel modo in cui è formulata: sembra infatti voler "giustificare" il tributo con gli eventi sportivi. «In realtà - spiega Giannantonio Cesari, presidente Confcommercio Livorno - questo tributo è dovuto, da parte degli esercenti che espongono apparecchi radiofonici o televisivi, indipendentemente dal fatto che quest'anno ci siano gli Europei o le Olimpiadi. Quello della Rai sembra più che altro un tentativo maldestro di giustificare il fatto che il pagamento non sia stato richiesto negli anni precedenti. Ma la verità è che anche l'anno prossimo, che non c'è nessun evento sportivo, occorre pagare il bollettino per l'abbonamento speciale».
Nell'avviso, infatti, la Rai ricorda che «le vigenti disposizioni normative impongono l'obbligo del pagamento a chiunque detenga, fuori dall'ambito familiare, uno o più apparecchi atti o adattabili - quindi muniti di sintonizzatore - alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dall'uso al quale sono adibiti».
La lettera fa riferimento anche all'obbligo, per le imprese e le società, di indicare nella relativa dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione per la detenzione degli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.
«Il problema è che l'abbonamento speciale alla tv l'ho già pagato a febbraio - dice il titolare della gelateria "Popolare 2" - Ho installato il televisore nel locale da quest'anno e ho provveduto regolarmente al pagamento del canone speciale. È impensabile che mi si chiedano altri 240 euro per gli eventi sportivi, anche perché - continua - vanno pagati entro la fine del mese, altrimenti finisce in una cartella esattoriale».
Tutto, insomma, fa pensare a un errore. «Probabilmente - osserva il presidente Confcommercio Livorno - l'amministrazione abbonamenti Rai ha mandato queste lettere senza curarsi di escludere dai destinatari chi è già in regola con il pagamento del canone speciale ed è questa disattenzione a trarre in inganno».
«È evidente che la lettera è mal formulata - aggiunge Maristella Calgaro, presidente Confesercenti Livorno - e mi auguro davvero che sia un errore: è assurdo chiedere una cifra aggiuntiva appositamente per gli eventi sportivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
