Il dolore
Iacopo, tutto genio e regolatezza
En plein di 10 all’Enriques. Il nonno era un matematico e il babbo fa l’attore
LIVORNO. A volte la straordinarietà risiede nelle cose semplici. Come la vita di un giovane studente come tanti: famiglia, scuola, sport, amici.
Uno studente che, però, si è distinto per aver preso tutti dieci nelle materie scolastiche: Iacopo Ripoli, maturando della 5ª E del liceo Enriques.
D’altra parte il talento di questo ragazzo stupisce poco, considerando la famiglia da cui proviene.
Iacopo è il nipote del professor Emanuele, scomparso di recente, ordinario di matematica alla facoltà di Ingegneria civile a Pisa per quasi quarant’anni. Un uomo altamente qualificato e stimato nel mondo accademico: aveva insegnato al fianco di luminari del calibro di Mario Martelli e Piero Villaggio, scrivendo testi pubblicati anche oltre i confini nazionali.
Suo padre, invece, è l’attore un po’ fuori dagli schemi Edoardo. Un comico sui generis dalla carriera intensa, approdato al teatro nel 1982 dopo un corso alla scuola del Centro artistico “Il Grattacielo”.
In queste ore Iacopo è impegnato nella prima prova dell'esame di maturità: l'appuntamento più importante per ogni studente e sicuramente quello che dà la carica emotiva più alta. Ma dal tono di voce Iacopo sembra piuttosto tranquillo e non sembra preoccupato né il tipo di ragazzo che si lascia prendere dall’ansia e da quegli intramontabili rituali che accompagnano i maturandi di sempre: ricerche frenetiche sul web, ripassi dell’ultima ora e la solita vana speranza delle tracce che arrivino dai colleghi australiani. Non ne ha certo bisogno, visto il suo curriculum.
Iacopo, come commenti la tua brillante pagella?
«Sinceramente mi aspettavo voti alti, ma non certo che avrei preso tutti dieci!»
Domani (oggi per chi legge, ndr) avrai la prima prova dell’esame di Stato. Quale traccia pensi sceglierai?
«Non so ancora con precisione, dipenderà dalle tracce. Ma credo mi orienterò sul saggio breve»
Che tipo di tesina hai preparato per la prova orale?
«Per l’orale ho preparato una tesina su “Sturmtruppen”, una satira militare di Bonvi, scelta perché ho sempre avuto una passione per questo fumetto. Ho preferito qualcosa di più originale rispetto ai soliti percorsi»
Quanto tempo dedichi in genere allo studio?
«Alla matematica non tantissimo. In genere tre o quattro ore in prossimità di un compito in classe. Adesso chiaramente dedico più tempo per ripetere i programmi dell’intero anni scolastico»
Quali sono le tue materie preferite?
«La mia materia preferita in assoluto è la matematica. Neanche la fisica mi dispiace, le altre forse mi piacciono un po’ meno»
Hai già pensato a quale facoltà ti iscriverai all’università?
«Sto valutando l’ipotesi matematica all’università di Pisa. Mi alletta però anche l’idea di ingegneria... Diciamo che devo ancora decidere»
Oltre allo studio, quali interessi coltivi?
«Mi piace giocare a calcio e fino a un mese fa sono stato impegnato nel campionato a livello provinciale»
Musica e letture preferite?
«In realtà non sono un gran lettore. Mi limito ai libri le cui letture sono “obbligate” a scuola e i miei preferiti sono Il fu Mattia Pascal e La coscienza di Zeno. Per quanto riguarda la musica, invece, ascolto De André, i Nomadi e apprezzo molto il teatro-canzone di Giorgio Gaber».
Come trascorri il tuo tempo libero?
«Non faccio niente di eccezionale, esco con gli amici»
Sei fidanzato?
«No, sono single».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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