Il Tirreno

Livorno

Crolla ex deposito Atl: due feriti gravi

di Alessandro Guarducci e Giorgio Carlini
Crolla ex deposito Atl: due feriti gravi

Una ragazza livornese e un giovane tunisino erano all’interno. Per entrambi lesioni da schiacciamento all’addome

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LIVORNO. La copertura di un edificio in stato di abbandono di via Masi è venuto giù all’improvviso e ha travolto due giovani, un ragazzo e una ragazza, che vi avevano trovato un riparo di fortuna: entrambi sono rimasti sotto le travi di legno, le tegole e i calcinacci precipitati da un’altezza di circa 5-6 metri e hanno riportati numerose lesioni. Trasportati d’urgenza in ospedale da due ambulanze della Svs, sono stati subito trasferiti nella shockroom e qui sottoposti ad accertamenti oltre che alle prime cure. A preoccupare maggiormente sono i traumi da schiacciamento all’addome:i medici hanno disposto per i due feriti ulteriori controlli per scongiurare il pericolo di lesioni interne. I feriti sono Sara Di Rocca, livornese di 21 anni, e Achref Ichi, 28enne di nazionalità tunisina.

L’episodio si è verificato intorno alle 19,30. L’edificio in questione si trova al numero 27 di via Masi e confina con l’area dove si trovano gli uffici postali. La proprietà è dell’Atl, che alla fine degli anni ’90 l’aveva acquistato per una cifra equivalente a oltre 400mila euro con l’intenzione di ricavarvi un deposito. In realtà, l’edificio - che è composto da più locali e che confina con un altro capannone fatiscente - è sempre rimasto inutilizzato, quindi è diventato ben presto preda del degrado oltre che trasformarsi in rifugio occasionale per senzatetto o nascondiglio per sbandati e balordi. Più volte, nel corso degli anni, sono divampati incendi e più volte sono dovuti intervenire i vigili urbani per allontanare le persone che si traovavano dentro con grave rischio per la loro incolumità.

L’Atl, da parte sua, ha cercato di impedire l’accesso agli estarnei, ripristinando il cancello che si affaccia sulla strada, mettendo continuamente nuovi lucchetti (anche ieri ce n’era uno verde, tagliato) e murando addiritturea le porte di accesso ai locali. Ma tutto è stato inutile: quell’edificio diroccato ha continuato ad essere meta di persone in cerca di un rifugio di fortuna.

E ieri pomeriggio è accaduto ciò che a lungo si è temuto. Una parte della copertura dell’edificio - davvero ridotto in stato pietoso - ha ceduto ed è venuta giù investendo i due giovani. In loro soccorso sarebbero intervenuti altri giovani che si trovavano nell’edificio ma in altri locali: risulta infatti che al 118 abbia telefonato una persona con accento straniero, che ha raccontato l’accaduto spiegando che insieme ad altri aveva liberato i due feriti dalle macerie, trascinandoli poi all’esterno del capannone.

All’arrivo delle ambulanze della Svs e della volante della polizia, però, non c’era nessun altro oltre ai due giovani feriti. Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco e il personale della polizia scientifica: sono stati fatti rilievi e fotografie, poi il capannone , visto che è ancora pericolante, è stato posto sottosequestro. L’area è stata delimitata con la fettuccia biancorossa.

Suiccessivamente sono intevenuti anche due funzionari dell’Atl, Emiliano Cipriani (responsabile impianti e manutenzioni) e Fulvio Della Bella (responsabile movimenti): i due hanno richiuso il cancello con un nuovo lucchetto.

Hanno confermato ai poliziotti che la struttura è di proprietà dell’Atl che, da tempo, l’ha ormai messa in vendita. Senza però trovare acquirenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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