Sicurezza
«L’assessore non viene in commissione»
Cannito critica Bettini: non vuole rispondere sul trasporto pubblico, mai vista una cosa del genere
LIVORNO. «L’assessore Maurizio Bettini si rifiuta di venire in commissione a rispondere alle mie domande sul trasporto pubblico». Così, tra i banchi del consiglio comunale, scoppia un nuovo caso.
A sollevare il problema è il capogruppo di Città Diversa, Marco Cannito, che fa sapere che l’assessore gli ha comunicato per scritto che non risponderà in commissione alle domande che gli erano state sullla prossima gara regionale per il trasporto pubblico, attraverso un’interpellanza presentata il 21 maggio scorso.
«È forse la prima volta – polemizza Cannito – che un assessore comunale si rifiuta preventivamente di venire in una commissione consiliare a rispondere a un’interpellanza di un consigliere. È accaduto con una lettera dell'assessore Maurizio Bettini, in quota Sel (protocollo 48914 dell'11 giugno), che ha ritenuto improprio venire a confrontarsi sulle questioni sollevate».
Cosa era stato chiesto a Bettini? «Ascoltare le motivazioni – scrive Cannito – a sostegno di quanto da me affermato sul trasporto pubblico livornese e toscano. Qui il rifiuto dell'assessore è sorprendente in quanto è stato lui stesso, insieme al consigliere Mancusi, a chiederlo nella seduta della sesta commissione del 9 maggio». Secondo: «Confrontarsi sulla riforma regionale del trasporto, ritenendosi invece come amministrazione comunale incompetente dal punto di vista tecnico, in quanto il Comune si sarebbe confrontato solo su atti sui servizi urbani. Ora – polemizza Cannito – a parte che questa impostazione minimalista potrebbe essere discutibile anche dal punto di vista tecnico amministrativo, il dato di confronto è politico (la riforma segue a nostro avviso il modello Marchionne) e in diverse sedute delle commissioni e del consiglio comunale sono stati trattati piani regionali, ad esempio sanitari e sociali».
Terzo: «Verificare da una parte se il progetto in questione renderà impossibili i servizi a domanda debole (trasporti sociali e scolastici, collegamenti con le frazioni sotto i mille abitanti, quali Valle Benedetta e Limoncino), dall'altra se, come noi crediamo, l'equilibrio finanziario del contratto di servizio imporrà una gestione industriale che dovrà elevare in modo insostenibile il livello di produttività per i lavoratori e di economicità per gli utenti».
«Comunque la si pensi – chiude il consigliere di Città Diversa – l'assessore Bettini può venire in commissione a sostenere il contrario, ma motivandolo pubblicamente in quanto dovrebbe ricordarsi che non è un capoufficio, ma appunto un assessore di una amministrazione pubblica, pagato dalla collettività».
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