Toscana
Uniti dalla scuola divisi dall’università
LIVORNO. Ciò che la scuola ha unito, l’università potrebbe un giorno dividere. Parliamo del sodalizio sentimental-intellettualistico tra Luca Prex e Costanza Casarosa, “coppia da 10” di 18enni...
LIVORNO. Ciò che la scuola ha unito, l’università potrebbe un giorno dividere. Parliamo del sodalizio sentimental-intellettualistico tra Luca Prex e Costanza Casarosa, “coppia da 10” di 18enni livornesi. Fidanzati da un paio di anni, i due giovani si sono innamorati tra i banchi del Cecioni, tra un compito di matematica e una lezione di storia dell’arte, materie in cui entrambi hanno collezionato il massimo voto in pagella. Tra un anno, però, le loro strade – perlomeno quelle scolastiche – rischiano di dividersi: Luca, infatti, è stato selezionato per lo stage estivo della Scuola Normale, Costanza invece per quello della Scuola Sant’Anna.
Ma torniamo agli inizi della loro storia di amore e scienza: «Ci siamo messi insieme il 10 aprile del 2010 – racconta Luca – All’inizio non avevo notato il suo lato da studiosa, ma devo dire che ora è bello potersi confrontare». «In realtà – racconta Costanza – è stato merito della nostra amica Stefania: sapeva del mio interesse per Luca e così lo ha convinto a farsi avanti, anche se lui era un po’ indeciso».
Sommando i voti di entrambi si contano ben undici 10 in pagella. Ma in questa coppia di primi della classe non scorre anche un pizzico di sana competizione? «Ci sono altri ragazzi molto bravi, per cui non è un testa a testa tra noi due – spiega Luca – Nessuna gelosia. Se Costanza prende un voto più alto di me sono contento». «Direi che Luca è più bravo – spiega la giovane – Lui è un chiacchierone e con la sua retorica talvolta riesce a mascherare anche qualche piccola lacuna. Io invece no: se non sono preparata si vede subito».
Una piccola rivincita Costanza se l’è presa in chiave futura: «Quando gli ho detto che ero stata selezionata per lo stage estivo della Sant’Anna è rimasto così così – racconta – Voleva esserci anche lui. La sua intenzione, infatti, è quella di fare ingegneria o medicina. Materie che alla Normale non si fanno». E se davvero tra 12 mesi, alla fine del quinto anno di liceo, le loro strade dovessero dividersi per dirigersi nei due istituti pisani, da sempre “rivali in eccellenza”, si potrebbe parlar di loro come dei moderni Romeo e Giulietta della cultura. (g.p.)
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