Sicurezza
Ospedale, la Regione ci crede
Il nuovo assessore regionale in città: «È una delle operazioni cardine della sanità toscana»
LIVORNO. «Dire che da parte della Regione c’è sostegno è dir poco. È una delle operazioni cardine per gli investimenti sanitari in Toscana». Luigi Marroni, nuovo assessore regionale alla sanità, si è detto entusiasta del progetto di realizzazione del nuovo ospedale.
L’assessore è intervenuto ieri a una delle iniziative organizzate dall’Asl per la settimana della “Sanità amica”. L’occasione era la presentazione del nuovo pronto soccorso cittadino, completamente riorganizzato, e di una sorta di bilancio dell’attività del reparto materno-infantile a un anno dall’inaugurazione.
Insieme al neo-assessore regionale c’erano il direttore generale dell’Asl 6 Monica Calamai e il sindaco Cosimi. Ovvio il richiamo al nuovo ospedale, per cui la gara dovrebbe concludersi entro la fine dell’estaste, almeno stando al programma fornito dalla stessa azienda sanitaria alla fine dello scorso anno. «Il nuovo ospedale - ha proseguito Marroni - ha una valenza, oltre che sanitaria, anche complessiva per la città. È un progetto di alto valore edilizio, ma più ancora di alto valore organizzativo». Quindi l’assessore, che parlando del futuro del sistema sanitario regionale ha insistito sul concetto del «sopravvivere e prosperare, ossia mantenere il livello complessivo dei servizi e sviluppare strategie per il futuro», ha voluto ribadire l’importanza che la Regione affida alla nuova struttura sanitaria a Montenero basso. «C’è una grande tensione e un forte supporto su questa operazione».
Quanto allo stato di salute del sistema sanitario livornese, Marroni lo ha definito «molto buono, i dati lo dimostrano. Il livello dell’Asl 6 è elevato complessivamente». Sulle eccellenze dell’azienda sanitaria locale Marroni sostiene che «il livello è alto complessivamente» e cita la neurochirurgia, le branche internistiche come nefrologia e dialisi, e la rianimazione.
L’arrivo del neo assessore Maroni in città è stato collegato anche ad un altro impegno politico, quello con i sindaci della Bassa Val di Cecina, i primi cittadini “ribelli” che tre mesi fa hanno “sfiduciato” il direttore Calamai, chiedendo che l’ospedale cecinese non fosse depotenziato.
I sindaci hanno ottenuto l’apertura di un tavolo con la Regione e, dopo il primo incontro con l’ex assessore Scaramuccia adesso devono avviare un nuovo confronto con Marroni. Proprio sul concetto di depotenziamento intervengono, lapidari, l’assessore regionale e il direttore Calamai: «Non ci sono piani di Area vasta che prevedano lo smantellamento di quell’ospedale». Gli fa eco anche il sindaco Cosimi, che in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci dell’area livornese è stato chiamato a svolgere il ruolo di supervisore del tavolo: «Si sta giocando una partita politica che deve essere gestita con attenzione. È vero che ci sono tagli, ma per tutti. Non devono esserci conflitti».
Quanto al nuovo ospedale Cosimi chiosa: «Occorre far presto, mantenere la qualità dei servizi e saper gestire la carenza di risorse».
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