Lutto
PORTA A MARE: OCCHIO ALLE MODIFICHE
Benedetto Strazzullo, credo che neppure girando in lungo e in largo l'Italia Azimut avrebbe potuto trovare un avvocato migliore di lui nelle difesa degli interessi societari. Ma non a caso il capo...
Benedetto Strazzullo, credo che neppure girando in lungo e in largo l'Italia Azimut avrebbe potuto trovare un avvocato migliore di lui nelle difesa degli interessi societari.
Ma non a caso il capo della Cgil cita l'accordo di programma del 2007 che con un colpo di spugna cancella il settore delle riparazioni navali e dimentica o finge di dimenticare che proprio fino a quell'anno Azimut ha fatto lavorare il bacino grande in muratura e non per le unità da diporto ma per le navi mercantili brutte sporche e cattive, non penso a titolo gratuito.
Poi, visti gli accordi con la lega delle cooperative per la cessione delle aree residenziali e commerciali Vitelli ha pensato bene di occupare la struttura con due relitti e l'ha lasciata degradare.
Leggasi a tal proposito la relazione del Ctu nominato dall'autorità giudiziaria.
E' tempo ormai che la Cgil e la maggioranza decidano se il fondamentale settore delle riparazioni navali debba rimanere o meno.
Invito la maggioranza a fare attenzione in particolare sulle prossime modifiche del Piano Attuativo della Porta a Mare. Cambiare la destinazione delle residenze senza la contestuale ripresa del citato settore, potrebbe comportare rischi notevoli e non sul fronte politico.
Ed è in tale contesto che potrà essere misurata la reale volontà del Presidente della Autorità Portuale che, almeno a parole, ha, da subito, preso le difese delle riparazioni navali.
Bruno Tamburini
(capogruppo Pdl)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google