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Livorno

Polveri e rumore «Non possiamo più vivere così»

Polveri e rumore «Non possiamo più vivere così»

Nuove proteste in via del Limone per le attività della Lonzi «Ci diano certezze sul trasferimento e coprano i piazzali»

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LIVORNO. «Non viviamo più: i nostri campi (e le nostre case) sono invasi da polveri, cattivi odori e buste della spazzatura». A parlare sono Vanio Sighenzi e Giancarlo Marrucci, che abitano a pochi metri dagli impianti della Lonzi Metalli, in via del Limone.

La ditta che si occupa del trattamento e dello stoccaggio di rifiuti urbani speciali pericolosi e non pericolosi, nel giugno del 2010 ha firmato un protocollo di intesa col Comune e la Provincia in cui si impegna a lasciare la Puzzolente entro cinque anni. La Lonzi dovrebbe trasferirsi a Vallin Buio, in un’area da trasformare in chiave industriale dovre le aziende che trattano rifiuto dovrebbero poter incrementare le attività.

In attesa di capire se l’operazione andrà in porto nei tempi annunciati, i residenti di via del Limone tornano a lanciare l’allarme.

«In questi giorni – riprende Sighenzi – abbiamo contattato Arpat, vigili urbani, carabinieri. Non viviamo più: quando soffia il libeccio non posso aprire le finestre, quando è tramontana non può aprirle lui: polveri, cattivi odori, rumore».

I residenti hanno scattato fotografie che mostrano le buste volate sui campi di granturco dai cumuli che si intravedono dal confine esterno della ditta.

Rendono noto anche che alcune settimane fa la presidente della circoscrizione 1, Daniela Bartalucci, ha raggiunto le case di via del Limone per toccare con mano la situazione. Poi ha scritto una lettera al sindaco, all’assessore all’ambiente e ai dirigenti del Comune dove sottolinea che «nei giorni di libeccio e tramontana oltre al rumore e al cattivo odore, si diffondono polveri e rifiuti per un raggio anche di 400 metri interessando campi e abitazioni vicine: confermo lo stato dei fatti essendomi recata più volte sul posto».

La segnalazione, però , non è stata seguita da incontri con i cittadini che tornano a chiedere certezze sul trasferimento e la copertura dei piazzali di immondizia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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