Il Tirreno

Livorno

Immigrati: carte sospette per i permessi

di Federico Lazzotti
Immigrati: carte sospette per i permessi

Indagine sui consulenti che si occupavano degli stranieri: divieto di dimora anche per la presidente di “Stella polare”

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LIVORNO. Sarebbero decine, ma qualcuno parla di centinaia, le pratiche sospette che riguardano altrettanti stranieri, compilate dall’associazione “Stella polare” di cui gli uomini della squadra mobile stanno accertando l’autenticità incrociando i dati che riguardano richieste, residenze e permessi.

È nelle carte sequestrate durante il blitz di martedì nelle abitazioni e negli uffici dei tre indagati che gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Massimo Mannucci, cercano ulteriori conferme all’ipotesi di reato (favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e associazione per delinquere) che ha portato alle tre richieste di arresto che si sono tramutate in altrettanti divieti di dimora nella provincia di Livorno nei confronti della presidente della “Stella Polare” Silvia Filidei, del suo compagno Andrea Gemignani, ex responsabile delle Caaf dell’Acli, e dell’ex commerciante Stefano Piperno.

L’indagine sarebbe iniziata alcuni mesi fa quando all’ufficio immigrazione della Questura di Livorno sono iniziati ad arrivare richieste sospette, ad esempio, per il rinnovo del permesso di soggiorno. È verificando la provenienza di quelle pratiche, tutte dalla stessa associazione che la squadra mobile ha iniziato a muoversi e a cercare riscontri. «Fino a che i documenti sono uno una tantum – spiega una fonte investigativa – si può pensare ad un errore, ma quando la frequenza aumenta allora vengono i sospetti».

Lunedì la firma da parte del giudice per le indagini preliminare delle misure cautelari, il pm aveva chiesto il carcere per il presidente della società.

Quello che stanno cercando di capire anche gli avvocati difensori è il meccanismo – se c’è davvero stato – con il quale i tre indagati abbiano potuto lucrare sul sistema immigrazione. Ecco perché tra oggi e domani hanno chiesto di accedere agli atti, per ora in mano hanno solo l’ordinanza del gip, che fanno parte del fascicolo. Martedì prossimo, davanti allo stesso giudice, è in programma l’interrogatorio di garanzia nei confronti dei tre indagati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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