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ASSOTERMINAL: MACCHÉ FAR WEST...

«Apriamo un tavolo per Agelp ma finitela con le inefficienze»

LIVORNO. Il caso dei lavoratori Agelp scuote le banchine: pende sulla società (e sul loro posto di lavoro) la “spada di Damocle” del rischio comcretissimo di messa in liquidazione che l’assemblea dei...

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LIVORNO. Il caso dei lavoratori Agelp scuote le banchine: pende sulla società (e sul loro posto di lavoro) la “spada di Damocle” del rischio comcretissimo di messa in liquidazione che l’assemblea dei soci potrebbe decidere entro brevissimo tempo.

Sulla stessa lunghezza d’onda degli agenti marittimi, si fa sentire ora un’altra voce dell’imprenditoria privata: è l'Assoterminal che dice che «l'eventuale decisione di mettere in liquidazione l'Agelp sarebbe un danno per tutta la collettività portuale».

L’organizzazione imprenditoriale si dice di dare la propria «piena solidarietà» ai 64 lavoratori Agelp. Come? Proponendo in concreto «un tavolo di trattative per offrire il proprio appoggio perché si risolva al meglio questa questione».

Ma all’Assoterminal non è andato giù che prima i vertici Agelp e poi l’associazione delle Compagnie portuali abbiano detto che tutto è colpa dell’assenza di regole sulle banchine: «L'addossare poi le colpe di certi fallimenti imprenditoriali esclusivamente al di fuori di un sistema anacronistico basato su inefficienze e scarsa produttività o peggio millantare sistematicamente, come negli ultimi vent'anni l'esistenza di un far west in cui le regole non vengono rispettate dagli operatori e/o controllate da chi è preposto – spiega la nota firmata da BrunoPulcrano, segretario di Assotermimal – dimostra l'incapacità di rapportarsi al mercato e di non aver capito che il sistema è cambiato radicalmente, mettendo quotidianamente alla prova ogni operatore che voglia mantenere e incrementare il proprio lavoro per se stesso, per i propri dipendenti e per tutta la collettività portuale».

Assoterminal segnala che «lo scarso avviamento del personale, forse dipendente anche dai costi e il dissesto finanziario hanno determinato per tale organizzazione la possibile chiusura di un'attività utile a tutto il comparto». E aggiunge: «Vanno sicuramente trovati tutti gli strumenti perché in un'ottica imprenditoriale siano riassorbiti i crediti ad oggi maturati e si proceda a costi concorrenziali ad offrire un servizio qualificato nei momenti di picchi di lavoro».

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