Gioco
«Momento duro, capisco la rabbia» Parola di Questore
Marcello Cardona, 56 anni, si presenta alla città «Bella Livorno, mi sento a casa. E presenta il suo piano».
LIVORNO. Capisce la rabbia sociale, perché il momento «è durissimo» ma non potrà tollerare che sfoci nella violenza. Immagina una «sicurezza con il cuore» e la prima cosa che ha detto ai suoi dirigenti è di non stare dietro alle scrivanie ma di andare «tra la gente», perché solo così si può dare alla cittadinanza l’impressione di essere «avvolti e protetti».
Marcello Cardona, 56 anni sposato e padre di due figlie, laureato in giurisprudenza e giornalista pubblicista è il nuovo questore di Livorno. È arrivato lunedì sera da Varese, dove è rimasto per cinque anni dopo una carriera da primo della classe tra Roma e Milano: «Dialogo diretto con il cittadino, prevenzione e coraggio di fare le cose semplici», questi i primi i tre punti dai quali partire.
«Livorno? Mi ricorda la mia città natale, Reggio Calabria per il lungomare meraviglioso.La cosa che mi ha subito colpito è il fatto di come questa città sia una città aperta, aggettivo che solo Roma ha avuto il pregio di avere accostato al suo nome. Livorno storicamente ha sempre ricevuto razze, etnie, comunità di stranieri che si inseriscono come tessuto fondamentale nelle nostre corde. Comunità che producono ricchezza e reddito».
Un occhio sempre attento però sulla sicurezza che per il Questore Cardona deve essere «una sicurezza con il cuore, cuore che deve essere sinonimo di intelligenza e messa a disposizione dei cittadini. Io appena arrivato ho detto ai miei funzionari che all'ingresso della Questura, al piantone, voglio gli uomini migliori. Voglio che il cittadino quando chiama il centralino si senta accolto. Io vengo dalla strada e capisco cosa significhi il rapporto con i cittadini. Dobbiamo ritrovare il coraggio di fare le cose semplici».
Il nuovo Questore affronta anche la tematica della rabbia sociale. «C'è molta rabbia sociale che però va capita e non repressa. Dobbiamo sempre di più essere vicini alla gente».
Altro punto chiave è la prevenzione. «La prevenzione è un aspetto molto importante e si raggiunge non solo con le forze dell'ordine ma con la sinergie di tutte le altre istituzioni. Io vorrò istituire un legame molto stretto con la polizia municipale i cui agenti sono sempre in strada a stretto contatto con le persone. Serve innovazione e coraggio anche in questo campo dove i tagli non possono essere un alibi».
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