«Ingoiamo questo boccone amaro»
Sindacato disposto a trattare sui numeri ma il clima è teso
LIVORNO. Ieri sera i sindacati hanno riunito i venti lavoratori della Labronica in cassa integrazione. «Ci è stato comunicato in via informale – conferma Giuseppe Luogo (Cgil) alla vigilia dell’incontro – che se il 28 non corriamo, rischiamo di perdere la concessione. Un rischio che non possiamo permetterci». Ecco perché, riprende, «abbiamo dato la nostra piena disponibilità a garantire il via, anche ingoiando qualche boccone amaro». Il Comune non ha ancora formalizzato l’accordo con Alfea. La società sarebbe disposta ad assumere i dipendenti fino al 31 dicembre: 15 e cassa integrazione per gli altri. Dopodiché, se dovesse gestire ancora il Caprilli, potrebbe garantire solo per 7 - 8 dipendenti. «Siamo con le spalle al muro – dice Luongo – dal punto di vista contrattuale non possiamo imporre alcunché alla società, che ha sempre detto che avrebbe tenuto la metà della forza lavoro». Più costosa, tra l’altro, rispetto a quella pisana. Il sindacato assicura che «siamo tutti d’accordo nel garantire il via», ma ieri il clima tra i lavoratori è stato tesissimo «Il Comune – chiude Luongo – si è impegnato a ricollocare tutti, quindi nei prossimi mesi dovremo trovare soluzioni per garantire un posto a chi non può essere assorbito dall’ippica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google