Il Tirreno

Livorno

«Bando illegittimo», ma non si volle ascoltare Iniziati gli interrogatori degli indagati

di Fabio Calamati
«Bando illegittimo», ma non si volle ascoltare Iniziati gli interrogatori degli indagati

Nel 2010 un’interpellanza di un consigliere Pd sollevò pesanti dubbi. Evangelisti già coinvolto in una vicenda giudiziaria ma rimase al suo posto

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PISTOIA. C’è tutta una Pistoia che da ieri mattina si dà di gomito e continua a ripetersi “Hai visto che roba?Te l’avevo detto”. Certo, però, forse erano in pochi quelli che si immaginavano una operazione di questa portata: 23 arresti, di cui 11 in carcere e 12 ai domiciliari, pesanti accuse (associazione per delinquere, turbativa d’asta, corruzione e concussione i capi di imputazione, anche se la procura non ha specificato a carico di chi sia ciascuna ipotesi di reato). In molti se la aspettavano, la svolta clamorosa di ieri, soprattutto perché da lungo tempo le voci negative si accumulavano sul conto della gestione dei lavori pubblici del Comune. Che gli appalti li vincesse per lo più lo stesso gruppo di aziende era saltato all’occhio a molti. Certo, non è un reato e poi in una provincia piccola come Pistoia può succedere. Ma le varianti in aumento in corso d’opera, per interventi che apparivano ben di rado imprevedibili? E i problemi in cui incappavano alcune delle opere di cui l’ufficio di Evangelisti si occupava, sia come progettazione che come controllo? Il bando di recupero dell’ex “cattedrale” Breda, il cui bando di gara apparve inaccettabile anche ad un consigliere comunale del Pd, Simone Ferretti, che parlò espressamente di “presunte ilegittimità” e sostenne che “sarebbe meglio rifare tutto”. Accuse documentate in una interpellanza del gennaio 2010, firmata da quello che oggi è il capo di gabinetto del nuovo sindaco Samuele Bertinelli.

Iniziati gli interrogatori. Sono iniziati gli interrogatori del Gip Roberto Tredici nel carcere di Sollicciano agli imputati finiti agli arresti nell’ambito dell’inchiesta Untouchables. Il dirigente dei lavori pubblici del Comune di Pistoia, Marcello Evangelisti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Diversa, invece, la scelta di Franco Fambrini, direttore generale del Consorzio Padule di Fucecchio, che – assistito dall’avvocato Annarosa Francini – ha deciso di rispondere alle domande del magistrato. Stamani erano previsti gli interrogatori anche dell’exresponsabile tecnico della Provincia di Pistoia Paolo Mazzoni e del costruttore Roberto Vescovi, di Lamporecchio.

In mattinata, intanto, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli si è recato in Procura della repubblica incontrandosi con il procuratore facente funzioni Giuseppe Grieco, al quale ha rinnovato la fiducia e l’incoraggiamento del Comune per l’attività investigativa in corso, alla quale l’amministrazione è pronta a collaborare al massimo. Informatosi direttamente sulla posizione dei dipendenti comunali (oltre ad Evangelisti, agli arresti, è coinvolto anche il responsabile dell’ufficio viabilità Stefano Meoni, ai domiciliari), Bertinelli ha disposto la sospensione per entrambi.

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