Il Tirreno

Livorno

Istanza di fallimento contro Rossignolo

di Alessandro Guarducci
Istanza di fallimento contro Rossignolo

È stata depositata da un creditore al Tribunale fallimentare di Livorno dove la De Tomaso non ha fatto domanda di ammissione al concordato

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LIVORNO. La famiglia Rossignolo, proprietaria della casa automobilistica De Tomaso, non ha ancora presentato la richiesta di ammissione al concordato preventivo. Un’azienda piemontese, invece, ha depositato in cancelleria un’istanza di fallimento per tutelare il proprio credito nei confronti dell’imprenditore torinese.

È questa la situazione che si riscontra attualmente al Tribunale fallimentare di via De Larderel, competente in materia visto che la De Tomaso ha la sede legale a Livorno. Una situazione molto complessa, che testimonia come l’avventura del glorioso marchio automobilistico sia ormai arrivata all'ultimo atto. Altro che auto di lusso da produrre negli stabilimenti di Guasticce e di Grugliasco (Torino) che avrebbero dovuto offrire un’occupazione stabile a oltre mille lavoratori: per la De Tomaso si fa sempre più serio il rischio del fallimento.

Dal 24 aprile scorso, la società è in liquidazione: la decisione era stata presa dal consiglio di amministrazione - e comunicata successivamente agli enti locali da Gianluca ed Edoardo Rossignolo, figli dell'imprenditore GianMario - che aveva anche annunciato la predisposizione degli atti per richiedere l'ammissione al concordato preventivo. Questa ipotesi è in effetti indicata nel provvedimento di messa in liquidazione che il cda della De Tomaso ha trasmesso al Tribunale di Livorno, ma per il momento non ha avuto alcun seguito formale.

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