Gioco
Ebrei al voto, Giachetti ok Non passa Guido Guastalla
Comunità alle urne con regole nuove dopo l’impasse: exploit dell’impresario balneare al secondo posto Vittorio Mosseri, terza la vicepresidente Silvia Ottolenghi Bedarida
LIVORNO. La comunità ebraica livornese è tornata al voto in una sorta di “election day” interno che, così com'è accaduto a Milano, ha raddoppiato i motivi di interesse: da un lato, il voto per il “parlamentino” ebraico a livello nazionale con l'elezione del consigliere nazionale che spetta a Livorno; dall'altro, la soluzione dell'impasse nel governo della comunità livornese tornando alle urne, dopo la riforma delle regole statutarie, a distanza di un anno dalla precedente votazione, che aveva portato a una situazione di stallo per il pareggio fra gli schieramenti a sostegno dell'uno (Zarrough) come dell'altra (Ottolenghi) in lizza per la presidenza della comunità.
Nel voto per il rinnovo del consiglio della Comunità livornese è emersa prima di tutto una nuova voglia di partecipazione da parte degli iscritti: si inverte la tendenza alla diminuzione dei votanti, balzati ora a quota 221 (su 494) dopo che nel precedente round erano precipitati attorno alla soglia dei duecento.
L'exploit è quello di Gianfranco Giachetti, imprenditore turistico balneare: è il più votato, con 101 preferenze, e precede Vittorio Mosseri che raggiunge quota 82. Entrambi hanno accresciuto i consensi rispetto al voto di dodici mesi fa (Giachetti aveva avuto 85 consensi e non si era candidato quattro anni prima, Mosseri era già passato da 59 a 88 e adesso ancor più in alto). In crescita i consensi anche per la vicepresidente uscente Silvia Ottolenghi Bedarida (da 68 a 73), ma non va oltre il terzo posto.
Non è andata bene a un altro esponente in vista come l'editore-libraio Guido Guastalla, ex candidato sindaco per il centrodestra nel 2004 ed ex consigliere comunale: con 35 voti è finito al nono posto, dunque fuori dal gruppo dei sei eletti in consiglio. Qualche consenso in meno rispetto alle elezioni dello scorso anno, meno della metà di quel che aveva ottenuto nel 2007.
Si aggiudicano un posto in consiglio anche Franco Levi (67 preferenze), Guido Servi (con 63) e Daniel Polacco (con 57) mentre – oltre a Guastalla – restano fuori Alberto Funaro(con 50 consensi), Anna Orefice Bedarida (con 39), Bruno Bastogi con 13, Miriam Bidussa con 9.
Non era candidato invece l’ex presidente Shmuel Zarrough: un forfait obbligato – così come per Davide Novelli – visto che le nuove regole prescrivono il limite dei tre mandati consecutivi.
Non è ancora stabilito chi sarà il presidente: alla prima riunione del nuovo consiglio gli eletti voteranno il nome di chi resterà alla guida della Comunità per i prossimi quattro anni.
Nella scheda per il consiglio nazionale dell’Unione delle comunità (Ucei) i votanti sono risultati 202 (su 490) e il seggio livornese è andato a Daniele Bedarida, che ha alle spalle l’esperienza come delegato di zona all’assise nazionale. Ha prevalso sull’altro candidato Gadi Polacco, consigliere locale uscente e nell’Ucei nazionale dal 2006 al 2010.
Il blog di cose ebraiche “Comunitando” ricorda che esponenti provenienti dall’ ebraismo livornese erano in lizza sia a Milano che a Roma: si tratta di David Bidussa e di Silvia Mosseri,
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