Gioco
Dubbi sul racconto della ragazza aggredita
LIVORNO. Sarà riascoltata nei prossimi giorni la ragazza di 17 anni aggredita venerdì della scorsa settimana nell’androne di casa, alla Scopaia. La giovane sarà nuovamente ascoltata dagli inquirenti...
LIVORNO. Sarà riascoltata nei prossimi giorni la ragazza di 17 anni aggredita venerdì della scorsa settimana nell’androne di casa, alla Scopaia. La giovane sarà nuovamente ascoltata dagli inquirenti alla presenza dei genitori e di un consulente psicologico. Lo scopo della magistratura è fare maggiore chiarezza sul terribile episodio. La ricostruzione emersa finora infatti, secondo la squadra mobile della polizia che sta svolgendo le indagini, presenta dei punti oscuri su cui è necessario fare luce.
Secondo la ricostruzione della stessa vittima, quella sera di dieci giorni fa, due uomini, giovani e mulatti, hanno aspettato la ragazza nell’androne del palazzo. E poi l’hanno portata con la violenza nel sottoscala dell’edificio, dove le hanno strappato la maglietta, per poi usare un lembo per legarla. Una violenza gratuita che sembra quasi un avvertimento e che comunque, per ora, sembra non avere spiegazioni. A liberare e assistere la giovane ci ha pensato il fidanzato, andato di persona a casa di lei perché non la trovava al cellulare.
In questi giorni la squadra mobile della polizia sta indagando anche sul caso dell’uomo di 44 anni che, spacciandosi per un giovane di 19 anni su facebook, ha agganciato una ragazzina di 13 e le ha proposto un appuntamento, riuscendo poi a incontrarla alle 5 Querce due domeniche fa. L’uomo, nel suo finto profilo facebook, ha usato lo stesso nome del padre dell’adolescente che è stata aggredita alla Scopaia. E la polizia è al lavoro per capire che relazione ci sia tra i due fatti. Le chat spinte avvenute sul web tra il 44enne e la ragazza di 13 anni erano state intercettate dai genitori lo stesso giorno che la 17enne è stata legata.
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