Toscana
«Ci faccia vedere i conti e riduca la Tia»
LIVORNO. «Pur essendo una sostenitrice convinta del valore e del rispetto delle istituzioni devo dire che l'intervento dell'amministratore unico di Aamps in commissione non mi ha sconvolto così tanto...
LIVORNO. «Pur essendo una sostenitrice convinta del valore e del rispetto delle istituzioni devo dire che l'intervento dell'amministratore unico di Aamps in commissione non mi ha sconvolto così tanto come vedo e' successo a tanti colleghi». Maristella Bottino, consigliera comunale del Pdl (gruppo Amadio), non se l’è presa più di tanto per le parole di Angelo Rosi. Forse perchè, spiega, «questi ultimi tre anni hanno visto un progressivo imbarbarimento del dibattito e del confronto nelle istituzioni, con accuse, "minacce" (politiche naturalmente), dispetti, urla, lancio di palline, opportunismo all'en- nesima potenza. Lontanissima la politica come ricerca del "bene comune" pur nella sacrosanta diversità. Se poi penso a come si esprimono i referenti di alcuni "nuovi" movimenti o partiti nelle piazze e sui social network allora e' anche peggio».
Insomma, Rosi non l’ha sconvolta per quello che ha detto. E rivolgendosi ai colleghi del consiglio, la Bottino avanza una riflessione.«Domandiamoci come mai l'amministratore di Aamps si e' sentito legittimato ad usare una parola di questo tipo dentro una istituzione - afferma - Perché da dentro e da fuori non si testimonia più il rispetto? »
Detto questo, la consigliera del centrodestra appoggia l’iniziativa del consigliere Cannito: «È giusto rivendicare tutti gli atti relativi ai bilanci Aamps che non possono essere indisponibili per sempre».
Per questo motivo, e sulla scia della strada indicata dal capogruppo di Città Diversa, anche la Bottino chiede «al sindaco che l'amministratore Rosi torni in commissione e, aldilà del ribadire le sue scuse, ci fornisca dati che rendano più comprensibile la sua opera di risanamento. Non certo gli accordi con i fornitori, ma avendo affermato che in tre mesi "si e' passati da una azienda vicina allo stato di insolvenza ad una situazione patrimoniale completamente diversa, ad una azienda risanata", cosa del fatto siamo tutti solle vati, supporti con atti tali dichiarazioni. Ci dica ad esempio se e quando sara' possibile dimi- nuire la Tia a carico dei cittadini, prima riprova di un risanamento, ci dica anche come intenda "aggredire" i tanti debitori».
«Non si può più chiedere sacrifici sempre ai soliti - conclude la consigliera comunale del Pdl - questa città non se lo può più per- mettere, come non può permettersi di mantenere "privilegi" a chi non ne ha più diritto».
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