Gioco
Polemiche per la parolaccia nel fumetto della santa
La diocesi di Livorno ha divulgato un fascicolo in cui si racconta a fumetti la storia di santa Giulia, patrona della città: è una nonna che la spiega ai nipotini. Che litigano, e alla ragazzina scappa un livornesissimo “caàta”. Gli uffici diocesani difendono la propria scelta: «Non è nulla a paragone del linguaggio tv?»
Per raccontare la storia di santa Giulia, la patrona della città, la diocesi di Livorno stavolta si è affidata ai fumetti. Ma è scoppiata la polemica perché, in una delle tavole, di fronte alla nonna che spiega la vita della santa, i fratellini bisticciano e a uno sfugge un (livornesissimo) insulto: “Caàta”. Ne è nata una polemica perché il linguaggio è stato giudicato volgare per un opuscolo distribuito in chiesa dalla diocesi. Altri invece hanno apprezzato l’intenzione far uscire la storia della patrona dai librettini edificanti che nessuno legge mai. La diocesi difende la scelta: quella parolaccia è niente rispetto alla vera volgarità che trionfa in tv, anche in prima serata, anche sotto gli occhi dei bambini.
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