Il Tirreno

Livorno

«Il Comune salvi l’ippodromo»

Gli scommettitori di viale Carducci favorevoli alla gestione da parte dell’Alfea

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LIVORNO. «Il Comune non ostacoli la gestione del Caprilli all'Alfea». Vogliono far sentire anche la loro voce gli appassionati di ippica dell'agenzia di viale Carducci, preoccupati per il destino dell'ippodromo.

La stagione, infatti, rischia di saltare perché non si riesce a trovare l’accordo tra la società che gestisce il San Rossore di Pisa e l’amministrazione comunale (il bando di gara è andato a vuoto). Nel frattempo i cancelli del Caprilli restano chiusi e, secondo quanto riferito dal centro scommesse livornese, le conseguenze potrebbero essere pesanti per il settore e per una città che «d'estate - dicono - ha ben poco da offrire».

Dal punto scommesse di viale Carducci fanno sapere che appoggiano in pieno l'Alfea, la società che è disposta a prendere in gestione l'ippodromo ma a una condizione: l'amministrazione comunale deve garantirle la gestione del Caprilli per l'anno prossimo e per i prossimi 30 anni e alle proprie condizioni, perché sei mesi non sono sufficienti, né economicamente vantaggiosi per la società. Ma è proprio sulle condizioni che, forse, non si riesce a trovare un accordo tra Comunee Alfea. Ecosì l’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (Assi) non sa se inserire o meno Livorno nel palinsesto della stagione.

«Noi appoggiamo l'Alfea - affermano dalla Snai di viale Carducci - ma il punto è che mai nessuno ci ha interpellati e troviamo grave questa cosa perché siamo noi l'anima del settore con le nostre scommesse, con il nostro denaro». Secondo il gruppo di appassionati, il Caprilli è tra le poche attrattive che Livorno ha da offrire d'estate e «con l'affidamento della gestione all'Alfea - sostengono - anche molti pisani e toscani in genere seguirebbero le corse qui a Livorno, aiutando così anche il turismo locale».

L’ippodromo, solitamente aperto da giugno a settembre, ospita infatti gare importanti come la Coppa del Mare, Criterium Labronico, premio Livorno e corse Tris.

«L’ipotesi che il Caprilli apra i battenti a giugno sembra ormai sfumata - dicono - ma speriamo di salvare almeno il periodo luglio-settembre. Anche se- fanno sapere - tanti aspetti andrebbero migliorati, a partire dai collegamenti: non è possibile che dopo le gare non ci sia un autobus da via dei Pensieri alla stazione. Lo scorso anno l'Atl avrebbe chiesto un prezzo esorbitante ai gestori dell'ippodromo: 600 euro per assicurare una corsa».

Gli scommettitori continuano dicendosi «favorevoli anche a dare un contributo per la gestione dell'ippodromo: basterebbe chiedere 1 euro a ciascun spettatore per fare in modo di risollevare, seppur minimamente, le sorti della struttura di via dei Pensieri. Il Comune ci dia delle risposte: perché non favorisce la conclusione dell'accordo? Se salta la stagione, salta il lavoro, il turismo e tutto l'indotto, che contribuisce molto ad animare questa città».

Mariarosaria Di Cicco

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