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«I debiti di Aamps alla corte dei Conti»

«I debiti di Aamps alla corte dei Conti»

«Vogliamo le scuse formali o chiederemo al sindaco Alessandro Cosimi le immediate dimissioni di Angelo Rosi». Usa la franchezza di sempre Marco Cannito, capogruppo in Comune di Città Diversa, dopo il...

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«Vogliamo le scuse formali o chiederemo al sindaco Alessandro Cosimi le immediate dimissioni di Angelo Rosi». Usa la franchezza di sempre Marco Cannito, capogruppo in Comune di Città Diversa, dopo il caso che ha visto protagonista Angelo Rosi, amministratore unico di Aamps. Rosi, convocato nel corso della seduta della seconda commissione, di alcuni giorni fa, per parlare della situazione finanziaria di Aamps, aveva dichiarato in apertura del suo interverto di "aver ascoltato tante cazzate».

Frase che aveva mandato su tutte le furie i consiglieri e che aveva poi indotto il presidente della commissione Lorenzo Cosimi a sospendere la seduta.

«Un amministratore pagato profumatamente dalla collettività - continua Cannito - non si può permettere di usare parolacce e toni offensivi rivolgendosi ai consiglieri. E neppure di lanciare frasi minacciose a cittadini e lavoratori. Visto che il sindaco non si è sentito né in dovere, né in potere di difendere la dignità delle istituzioni e che non c'è stato alcun chiarimento con i consiglieri come invece il sindaco aveva annunciato sulla stampa, allora mi sono mosso io».

Cannito ha chiesto a tutti gli altri consiglieri di firmare una mozione, che è stata depositata alla segreteria della presidenza del consiglio comunale il 7 giugno, con la quale vengono richieste le scuse di Rosi o, in alternativa, la rimozione dell'amministratore unico da parte del sindaco.

«Secondo Città Diversa - prosegue Cannito - durante le giunte degli ultimi due sindaci si è passati dal malgoverno politico alle omissioni nelle risposte alle interpellanze dei consiglieri, vedi variante Coteto o alle commissioni bloccate, vedi Caprilli, fino alle offese». Critiche molto pesanti, ma non è tutto perché «nel corso dei lavori della commissione ho fatto 17 domande sulla situazione economico-finanziaria di Aamps che hanno avuto poca o nessuna risposta. Dato che non si tratta di uno scontro tra un tecnico e i politici ma di una mancanza di informazione verso i cittadini e i lavoratori, ai quali non può essere fatto pagare il disavanzo finanziario dell'azienda che, ci risulta, si attesti tra i 60 e gli 80 milioni di euro, abbiamo posto un termine di venti giorni perché Rosi ci fornisca le cifre, i piani di risanamento e di rientro di Aamps, altrimenti invieremo un'informativa alla procura della Corte dei Conti».

Valeria Cappelletti

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