Proteste
«Chi divide il partito è fuori»
Avvertimento di Barabino dopo la nascita di Led: «L’associazione? Esterna al Pdl»
LIVORNO. «Questo Led brilla o brillerà di luce propria: non è un circolo che fa parte del Pdl, non è un'emanazione del partito. È un'associazione culturale nata in modo autonomo, nessuno è venuto a parlarmene prima di presentarla».
Il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà livornese, Paolo Barabino, risponde con ironia e un chiaro velo di polemica alla nascita dell'associazione "Libertà, eguaglianza, democrazia", che tra i soci fondatori conta molti iscritti - tra i quali la capogruppo in Provincia, Costanza Vaccaro - che hanno disertato il congresso che ha portato alla sua elezione.
«Un circolo culturale – riprende Barabino – di solito fa cultura, non politica. Sicuramente – controbatte con ironia – è un caso che ne facciano parte anche gli iscritti al Pdl che non hanno partecipato al congresso. Leggo che è un’associazione formata da cittadini, fra i quali anche politici, che volevano proporre qualcosa di nuovo alla città. Liberissimi di farlo se ne sentivano la necessità...».
Il coordinatore, senza abbandonare il tono diplomatico, lancia la stoccata: «Io ho sempre lavorato e continuerò a lavorare seguendo quei principi che sono contenuti nella carta dei valori del Popolo della Libertà. Principi democratici, che guardano allo spirito di servizio e di squadra. Sia chiaro che chi si comporterà in modo da dividere il partito si chiamerà automaticamente fuori, anche se eletto».
Barabino ha ancora due belle gatte da pelare: il gruppo in Provincia (dove i rapporti tra i filo Vaccaro e i filo Corsinovi sono sempre più tesi) e quello in Comune.
Qui Barabino non ha mai nascosto la volontà riunire il gruppo che fa capo a Marcella Amadio e quello che risponde a Bruno Tamburini. Alcuni giorni fa il consiglio comunale si è riunito per votare il vicepresidente dell’assemblea e i litigi in maggioranza l’hanno fatta da padrone. Tutto rimandato, dopo il rifiuto di Lamberto Giannini. Ma cosa farà il Pdl? Chi voterà? «Ho dato indicazione di astenerci – fa sapere Barabino – non voteremo e non avremo candidati. Non ci interessa né la vicepresidenza né il riassetto delle commissioni: sono passaggi istituzionali che semmai andavano chiariti all’inizio del mandato, ora non hanno senso». E poi, a quanto risulta, Amadio e Tamburini avrebbero sostenuto due candidati diversi...(j.g.)
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