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AZIENDE IN CRISI

Panini, a casa 20 dipendenti I lavoratori dal sindaco

LIVORNO. «Vogliamo stringere i tempi perché questi lavoratori ottengano ammortizzatori sociali di lunga durata o eventualmente una ricollocazione nei cantieri aperti nel nostro territorio: buona...

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LIVORNO. «Vogliamo stringere i tempi perché questi lavoratori ottengano ammortizzatori sociali di lunga durata o eventualmente una ricollocazione nei cantieri aperti nel nostro territorio: buona parte di loro è cinquantenne e dunque ha difficoltà di reimpiego». Daniele Picchi e Federico Mambrini (metalmeccanici Uil) fissano lo sguardo sulla situazione dei dipendenti della Panini, una impresa dell’indotto Trw che su 30 addetti ne ha messi a casa venti in cassa integrazione già da tre settimane.

Picchi, insieme a un esponente di Rifondazione (Bazzi), ha accompagnato una delegazione di lavoratori a Palazzo civico dal sindaco Alessandro Cosimi per «alzare il velo sul fatto che se nelle grandi fabbriche la situazione è sempre più difficile, lo è addirittura di più nella galassia delle piccole imprese degli appalti che ruota attorno ai principali stabilimenti».

Il rappresentante della Uilm riferisce che «l’incontro a Palazzo civico è stato positivo: il sindaco ha preso impegno ad avere un colloquio con l’azienda e nel giro di una settimana torneremo a Palazzo civico per capire che piega ha preso la vicenda».

Picchi segnala che ieri al faccia a faccia con il sindaco era presente solamente la sua sigla sindacale: «Auspico – tiene a sottolineare – che anche le altre organizzazioni scendano in campo: non ci sono i lavoratori di serie A e quelli di serie B».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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