La protesta
Pronto soccorso: ci aiuti la guardia medica
LIVORNO. Afflussi da record al pronto soccorso. I pazienti sono sempre di più, il personale non aumenta e la gente perde facilmente la pazienza. Ne sanno qualcosa gli agenti del posto fisso di...
LIVORNO. Afflussi da record al pronto soccorso. I pazienti sono sempre di più, il personale non aumenta e la gente perde facilmente la pazienza. Ne sanno qualcosa gli agenti del posto fisso di polizia del pronto soccorso che ieri mattina sono dovuti intervenire più volte in radiologia per placare gli animi dei cittadini stanchi di aspettare. Il lavoro dei medici e degli infermieri, d’altra parte, è sempre più pesante. Basta pensare che ieri alle 11, dalla mezzanotte, erano già state visitate 87 persone (con 1 solo codice rosso quindi per lo più patologie non gravi). All’interno del triage c’erano 25 persone e altre 23-24 erano in attesa. Alle 14, i pazienti visitati erano saliti a 120. Numeri altissimi che rendono il lavoro del personale, coordinato dal primario Mauro Pratesi, molto pesante.
E intanto, in attesa che il 2 luglio apra la nuovissima ala del pronto soccorso, con la rinnovata shock room (ma anche con sette posti letto in meno), l’azienda sanitaria sta esaminando delle soluzioni per ottimizzare le risorse e organizzare al meglio il lavoro. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di integrare i dottori della Guardia medica nel pronto soccorso per smaltire il lavoro notturno. In pronto soccorso di giorno ci sono 4 medici, più uno ai codici bianchi e un altro all’osservazione. Di notte, fino all’1 ce ne sono 3 e dopo solo 2. «Per ora è solo un’idea ancora da vagliare, ma sarebbe utile - spiega Pratesi - Tra l’altro nel nuovo pronto soccorso ci sarebbero anche i locali per ospitare la guardia medica». Così facendo, nei momenti liberi, i due dottori di guardia potrebbero dare una mano in pronto soccorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google