Italia
«La casa di corso Mazzini venduta tramite agenzia»
Riccardo Vitti, presidente di Spil, ricostruisce i termini dell’operazione che ha visto la cessione dell’immobile al fratello di una dirigente del Comune
LIVORNO. Ha fatto molto rumore, in seconda commissione consiliare, la notizia che l’immobile di corso Mazzini (ex Fondazione Santa Famiglia) è stato venduto dalla Spil al fratello di Susanna Cenerini, dirigente dell’ufficio edilizia privata del Comune.
Molto rumore per nulla, almeno secondo Riccardo Vitti, che ha fornito questa informazione rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Gianfranco Lamberti. E che poi ha ricostruito nel dettaglio la vicenda della compravendita. «La Spil ha acquisito l’immobile nel 2001 per 299.545 euro, circa 580 milioni delle vecchie lire - spiega il presidente della società partecipata dal Comune - e non vi ha mai fatto nessun intervento. Quindi l’abbiamo messo in vendita così com’era, e cioè da ristrutturare, tramite un’agenzia immobiliare. Noi non abbiamo fatto alcuna trattativa. Nel 2010 è stata l’agenzia a presentare l’acquirente e io non sapevo nemmeno chi fosse. L’ho appreso solo dopo. E comunque, a me interessava soltanto che ci fosse l’accordo sul prezzo di vendita. Insomma, si è trattato di una semplice vendita a privati: una parte l’ha comprata Massimo Cenerini per 420 mila euro, un’altra la moglie Monica Boldrini per 400mila euro».
Tutto qui: una vendita - quella del palazzo di via Mazzini, oggi completamente ristrutturato - gestita da un’agenzia immobiliare a cui la Spil aveva affidato l’incarico di mettere l’edificio sul mercato. Ma Riccardo Vitti vuole anche sottolineare che l’operazione ha avuto una congruità economica per la società da lui presieduta.
«L’immobile in questione - afferma - ha una superficie lorda di 406 metri quadrati: al netto i metri quadri sono 352, a cui ci sono da aggiungere circa trecento metri di giardino. Poichè l’immobile è stato frazionato, gli appartamenti sono circa di 175 metri quadri l’uno. Il prezzo di vendita è stato stimato dall’agenzia sulla base delle quotazioni di mercato, e comunque la Spil ha incassato in tutto 820.000 euro, a fronte dei 299.545 che erano stati pagati nel 2010».
» Ritengo che questi numeri - conclude Vitti - siano più che sufficienti per evidenziare che la Spil ha raggiunto un buon risultato economico con questa operazione».
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