Sicurezza
«Gli ex Delphi da ricollocare»
Kutufà incontra i lavoratori. Vaccaro (Pdl): «Rossignolo dove ha messo i soldi?»
LIVORNO. Circa 40 lavoratori della De Tomaso si so no presentati Palazzo Granducale ieri mattina, in concomitanza con la seduta del consiglio provinciale. Gli ex dipendenti Delphi hanno ottenuto un incontro con il presidente Giorgio Kutufà e Ringo Anselmi, assessore al lavoro e alla formazione professionale. Al termine del colloquio con i rappresentanti dei lavoratori e il sindacalista Enrico Pedini (Fiom), Kutufà è rientrato in sala e ha preso la parola per riferire ai consiglieri gli esiti dell'incontro. «I lavoratori hanno richiesto assistenza - spiega - nella ricerca di possibili prospettive, con la consapevolezza di attraversare una profonda crisi e con l'occhio puntato al Piemonte». Il presidente della Provincia ha avuto parole di elogio e incoraggiamento verso i 134 dipendenti ex Delphi: «Si sono dimostrati responsabili e consci del susseguirsi in tutto il paese di crisi aziendali, non accettano tuttavia di trovarsi in una strada senza sbocchi». E poi un'ammissione che tradisce delusione: »La prospettiva Rossignolo si è dimostrata fallace». Adesso l'obiettivo principale riguarda gli ammortizzatori sociali, visto che la cassa integrazione per crisi scade a dicembre. «La Provincia – conclude Kutufà - si impegna a sostenere la formazione professionale dei 134 della De Tomaso, nell'ottica alternativa di una spinta al ricollocamento». L'unico vero elemento di novità riguarda la messa in liquidazione dell'azienda rilevata due anni e mezzo fa con il progetto di realizzare una luxury car. È a questo punto che si innesca un botta e risposta con il capogruppo Pdl Costanza Vaccaro: «Ma i soldi che Rossignolo ha avuto?», domanda. «Da noi non ne ha presi – ribatte Kutufà - bisognerebbe conoscere la contabilità della società per capire cosa è accaduto, quello che preme adesso è il destino occupazionale dei lavoratori, altri aspetti saranno valutati dalle autorità competenti». A chiarire ancora di più le dinamiche dell'incontro svolto al secondo piano di Palazzo Granducale è il sindacalista Fiom Enrico Pedini. "Mercoledì siamo stati ricevuti dal nuovo prefetto Tiziana Costantino – racconta – la quale ha voluto conoscere tutte le fasi della vicenda. Il prefetto si è assunto l'impegno di richiedere al ministro per lo Sviluppo economico una convocazione. Adesso che l'azienda non è più un referente attendibile è necessario attivare un tavolo locale». Stamani è previsto un incontro con il sindaco.
Martina Corirossi
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