Il Tirreno

Livorno

Chicchi e bancarelle, è fiera di Sant’Antonino

di Roberto Riu
Chicchi e bancarelle, è fiera di Sant’Antonino

È la più antica della città: da festa rurale a mercato etnico, per due giorni illumina via Provinciale Pisana e Garibaldi

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LIVORNO. Martedì e mercoledì torna la Fiera di Sant'Antonino. Seguendo una tradizione ormai consolidata da almeno un paio di secoli martedì 12 e mercoledì 13 giugno torna la festa che in quei giorni allieterà la zona compresa fra via Provinciale Pisana e piazza Barriera Garibaldi.

Come di consueto un lungo tratto della via Provinciale Pisana sarà perciò occupato da quasi duecento banchi di ambulanti, mentre a Barriera Garibaldi sarà in funzione un piccolo parco dei divertimenti con giostre e gonfiabili. Molto più antica della Fiera dei Baccelli (che ha circa 120 anni) e della Festa dell'Uva (istituita negli anni '30 del Novecento), la Fiera di Sant'Antonino nasce come kermesse tipicamente rurale tanto che quanti hanno i capelli bianchi ricorderanno anche il grugnito dei maialini ed il pigolio dei pulcini passeggiando lungo le bancarelle: una connotazione che si è via via persa nel tempo.

Oggi i banchi offrono essenzialmente oggettistica, bigiotteria, vestiario, giocattoli e prodotti per la casa, dalle pentole antiaderenti ai detersivi per pulire il pavimento senza fatica, oltre ad esempi di artigianato etnico e di gastronomia tipica locale.

Lo spirito della tradizione risiede infatti soprattutto nei prodotti dolciari d'una volta (i cosiddetti «chicchi», secondo il lessico familiare): ecco perciò spuntare i banchi dei brigidini di Lamporecchio (noti pure come cicalini) ora preparati anche in versione multicolore ed alla cioccolata. E già assistere in diretta alla loro fabbricazione è un piccolo spettacolo.

Non dobbiamo poi scordarci il croccante, la liquirizia, gli stecchi bianco-verdi alla menta e naturalmente lo zucchero filato, quella nuvola bianca ed impalpabile che misteriosamente si avvolge attorno ad un bastoncino di legno.

L'altra consuetudine senza tempo della Fiera è poi sicuramente rappresentata dalle giostre sulle quali grandi e piccini non vedono l'ora di salire in quelle tiepide sere di giugno. In occasione della festività sarà anche istituita una viabilità alternativa in tutta la zona per via della chiusura della strada principale. Tutto, insomma è pronto. Dai maialini di ieri ai chicchi di oggi è ancora il tempo della Fiera di Sant’Antonino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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