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Recuperati i primi sei fusti tossici

Recuperati i primi sei fusti tossici

In corso il riempimento del secondo cassone, l’attività continua

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LIVORNO. Recuperati dalla nave “Sentinel” i primi sei fusti tossici persi dall’eurocargo Venezia lo scorso 17 dicembre e individuati a nord ovest dell’isola di Gorgona. E già il secondo cassone è in fase di riempimento. Incredibile ma vero: sembrava una impresa impossibile invece il primo traguardo del recupero dei fusti sembra raggiunto. Si tratta di bidoni pieni, con il sacchetto integro chiuso all’interno. Quelli vuoti saranno presi per ultimi, essendo ormai meno pericolosi.

Le operazioni di recupero si stanno svolgendo secondo il piano previsto, redatto da Castalia e Impresub per conto di Atlantica di Navigazione. I sei fusti, infatti, tramite il Rov di potenza imbarcato sulla Sentinel, sono stati ad uno ad uno sollevati e posizionati in uno dei cassoni metallici stagni preventivamente adagiati sul fondo del mare.

Le operazioni continueranno senza soluzione di continuità nei prossimi giorni, h 24. La fase attuale prevede il recupero di tutti i fusti pieni: una volta riempiti tutti i cassoni (in numero variabile da 4 a 6 ciascuno), direttamente sul fondo del mare a circa 420 metri di profondità, i cassoni verranno chiusi ermeticamente e issati a bordo di un pontone che permetterà il trasporto fino al porto di Livorno dei materiali per il successivo diretto smaltimento.

La Capitaneria di porto continua a seguire tutte le operazioni a mare tramite personale militare imbarcato sulla nave che sta effettuando il recupero. Tutta l’attività dovrebbe finire intorno al 10 luglio.

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