Il Tirreno

Livorno

La Spil schiacciata dal peso dell’Odeon

di Giorgio Carlini

Un’operazione fuori mercato col parcheggio che è costato circa 25 milioni. Cosimi replica: «La società è sana e solida»

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LIVORNO. Dopo l'uragano Rosi, abbattutosi martedì a Palazzo Civico, ieri pomeriggio si è nuovamente riunita la seconda commissione consiliare, per analizzare l'andamento di una società partecipata dal Comune, la Spil. Un dibattito più sereno di quello del giorno precedente, anche se non sono mancate le severe critiche dei consiglieri, che lamentano la mancanza di cifre precise sulle partecipate e controllate.

Per esempio, il presidente Riccardo Vitti ha tracciato un quadro rassicurante sulla solidità dell'azienda, senza però entrare nello specifico dei numeri. Il bilancio 2011 non è ancora stato approvato (c'è tempo fino al 30 giugno) e il sindaco Alessandro Cosimi ha assicurato una nuova trattazione "numeri alla mano". Quando, però, non si sa. Presto.

«Si sente dire che l'azienda sarebbe ai limiti dell'insolvenza - commenta Cosimi - Non è vero. Spil è sana e solida». Il tutto in attesa dei conti alla mano. «L'azienda - gli fa eco il presidente - ha un'attenzione estrema per la riduzione di tutti i costi generali. I mutui con le banche sono pagati regolarmente. Certo non nascondiamo le difficoltà delle vendite in questo periodo, vista la crisi del settore».

L'attenzione si concentra, com'è ovvio che sia, sul tema-Odeon. «È un progetto ambizioso - spiega Vitti - Siamo convinti di aver operato nel migliore dei modi se guardiamo al lungo periodo. Ricordiamoci che Spil ha acquistato un bene abbandonato».

I consiglieri esprimono un giudizio diverso, su questa operazione che in molti considerano assolutamente fuori mercato. In attesa delle cifre precise, si parla infatti di un investimento record: da un costo iniziale di 14 milioni di euro si sarebbe passati a oltre 20. E aggiungendo ammortamenti e interessi, la spesa a carico di Spil per il parcheggio toccherebbe addirittura i 25 milioni di euro (il valore di mercato della struttura si aggirerebbe sui 12). Spil potrà cominciare a rientrare dall'investimento con l'affidamento alla Gestopark, che verserà tra i 300mila e i 400mila euro annui per la gestione dell'impianto. Insomma, un investimento a lunghissimo termine. «Il parcheggio sarà aperto entro fine giugno», annuncia intanto il presidente di Spil.

"Cosimi e Vitti sono più efficaci del prozac - ironizza Tamburini - Tranquillizzate tutti, ma le mancate vendite non sono giustificabili, e l'Odeon è un fallimento. La Paduletta poi è l'ancora di salvataggio, ma se si arriva a vendere il gioiello di famiglia, vuol dire che si è alla canna del gas».

«Non è un'osservazione intelligente né pertinente - replica il sindaco - La Paduletta concentra molti appetiti ma non la cediamo. Non c'è mai stata alcuna trattativa, non è in vendita».

Lamberti (Confronto) rimanda il giudizio: «I discorsi di oggi non significano niente, né come tranquillità, né come preoccupazione. Mi riservo di leggere le carte e poi di commentare». Giannini (Sel) condivide le richieste e mantiene perplessità sull'Odeon: «Per me è stato un errore strategico». «Nel bilancio dell'amministrazione non ci sarà niente che abbia a che fare con Spil - ricorda Del Corona (Pd) - questo è significativo. Per l'Odeon ci sono tempi fisiologici e di ammortizzamento, l'operazione va giudicata nel lungo periodo».

Più critico Romano (Idv): "Anche oggi mancano le risposte. Non ci sono dati. Mi aspettavo informazioni precise. Bisogna che i rappresentanti delle partecipate si presentino qui dando fogli ai consiglieri". Discorso simile per Cannito (Città Diversa): «Non sono soddisfatto. Ho presentato un'interpellanza precisa, chiedendo una documentazione che non è arrivata».

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