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Livorno

Il Premio Ciampi è ancora a caccia di soldi

Il Premio Ciampi è ancora a caccia di soldi

I 45mila euro di Comune e Regione non bastano. Per Effetto Venezia si è mossa solo la Porto 2000

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LIVORNO. Un piccolo passo è stato fatto per il Premio Ciampi, ma ancora non basta. Ci riferiamo alla decisione dell’amministrazione comunale,«che pur tra gravi difficoltà, ancora per quest'anno, riesce a erogare per la manifestazione la cifra di 25mila euro». A dichiararlo è Mario Tredici, assessore alla cultura, nel corso della seduta della settima commissione, svoltasi ieri mattina in Comune. Un piccolo passo, abbiamo detto, però siamo ancora lontani dalla somma necessaria per realizzare l’pevento musicale (la soglia limite è di 70mila euro). I 25mila euro messi a disposizione dal Comune si aggiungono comunque ai 20mila che la Regione, già da tempo, aveva deciso di destinare al Premio. Una manifestazione importante che ogni anno vede la presenza di artisti di fama nazionale ma che rischia di saltare a causa dei tagli imposti dallo Stato agli enti locali . «Per il Comune il Premio Ciampi si farà», dice comunque Tredici. Non resta perciò che attendere il risultato della raccolta fondi che gli organizzatori della rassegna hanno promosso e che si concluderà il 30 giugno. Allora sapremo se è stata raggiunta la somma necessaria per realizzare la manifestazione. Sul fronte Effetto Venezia, c'è la certezza che la kermesse estiva si farà perché è stata raggiunta la cifra minima: 150mila euro stanziati dalla Porto Livorno 2000 insieme alla Camera di Commercio, a cui si aggiungono gli sponsor e i commercianti che hanno confermato il loro contributo. Questa cifra permetterà di organizzare alcuni eventi, ma anche in questo caso la somma “ottimale” è ancora molto lontana: si parla di 500mila euro.«Una cifra che sembra elevata - precisa Paola Bernardo, assessore comunale al turismo - ma che è di gran lunga inferiore se paragonata a quelle degli eventi culturali di altre città toscane». Tra i consiglieri, Bruno Tamburini (Pdl) si domanda se «era proprio necessario fare Effetto Venezia o se era meglio soprassedere per quest'anno, vista anche la crisi economica». Stessa domanda arriva da Massimo Ciacchini (Pdl). Salvatore Capuozzo (Udc) sottolinea invece l'importanza dell'evento «che determina un giro economico di 5 milioni di euro». Anche Maristella Bottino (Pdl) sostiene la manifestazione estiva. Arianna Terreni (Pd) suggerisce di «realizzare iniziative fin dal primo pomeriggio, con la presenza di artisti di strada a costo zero per il Comune, in modo da catturare i croceristi che rimangono nella nostra città». Proposta avanzata anche da Lamberto Giannini (Sel). Dinora Mambrini (Pd) invita a realizzare un blog su internet che permetta una maggiore interazione da parte dei cittadini. Marco Cannito (Città Diversa) chiede anche «una città più pulita in grado di accogliere meglio i turisti», concetto questo indicato anche da Massimo Gulì (Pd) e Gianfranco Lamberti (Confronto). Infine, torna l'idea del biglietto da far pagare ai visitatori, rilanciata da Andrea Romano (Idv).

Valeria Cappelletti

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