Il Tirreno

Livorno

Calamai destituisce un altro dirigente

di Anna Cecchini

Con una determinazione a firma del direttore l’azienda sanitaria decide di sostituire il dottor Taddeo con l’ingegner Ughi, finora attivo in Val di Cornia

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LIVORNO. Un nuovo declassamento nello staff dirigenziale dell’Asl 6.

Il dottor Antonio Taddeo, che dall’autunno del 2010 svolgeva di fatto le funzioni di responsabile del dipartimento di prevenzione e protezione, è stato infatti sostituito dall’ingegner Massimo Ughi, finora dirigente Asl dell’unità prevenzione, igiene salute nei luoghi di lavori (Pisll) Grandi Aziende Val di Cornia.

Un’operazione, quella di nominare un nuovo dirigente del settore prevenzione e protezione, che l’Asl ha ufficializzato con un documento consultabile sul sito aziendale (determinazione 309 del 29 maggio scorso). La determina porta la firma del direttore generale Monica Calamai e ripercorre le tappe attraverso cui si è arrivati alla “rimozione” di Taddeo e alla conseguente nomina di Ughi.

Come si legge nel documento, a Taddeo è stato attribuito l’incarico per l’esercizio delle funzioni vicarie di direzione del dipartimento di prevenzione nel 2010, quando è andato in pensione il precedente responsabile, dotto Mini.

È vero che successivamente, a novembre 2010, l’Asl 6 aveva provveduto a conferire l’incarico a Taddeo “fino all’attivazione delle procedure di individuazione di apposita figura dirigenziale”. Procedure che evidentemente sono andate avanti a lungo, visto che finora il dottor Taddeo è stato di fatto il responsabile della prevenzione. Solo pochi giorni fa, il 29 maggio, la pubblicazione della delibera che, oltre alla firma di Monica Calamai, porta anche quella del direttore sanitario Lavazza e di Morotti, facente funzioni di direttore amministrativo dopo le dimissioni dell’avvocato Luca Cei.

Una delibera in cui si legge di una non ben specificata “contestuale necessità di rivedere l’organico dell’unità funzionale prevenzione e protezione” e si propone di dare atto dal primo giugno di cessazione dell’incarico ad Antonio Taddeo e contestualmente di attribuire all’ingegner Ughi la responsabilità dell’unità funzionale prevenzione.

Non solo, la delibera pubblicata nei giorni scorsi sul sito dell’azienda sanitaria, prevede anche di “provvedere, con successivi atti specifici, alla revisione dell’organico da assegnare all’unità di prevenzione”.

Il che significa che oltre a Taddeo, che, almeno stando al la delibera, non è ben chiaro che tipo di attività vada a ricoprire (se torni ad essere un tecnico esperto all’interno dello stesso comparto prevenzione o se invece venga destinato ad altra attività all’interno dell’azienda), il valzer dei dipendenti di questa unità potrebbe proseguire.

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