Toscana
Robot sott’acqua a caccia dei bidoni tossici
LIVORNO. Prima immersione per il robot che dovrà recuperare i 95 bidoni tossici persi il 17 dicembre dall’Eurocargo Venezia e individuati a circa 35 miglia dalla costa livornese nel febbraio scorso....
LIVORNO. Prima immersione per il robot che dovrà recuperare i 95 bidoni tossici persi il 17 dicembre dall’Eurocargo Venezia e individuati a circa 35 miglia dalla costa livornese nel febbraio scorso.
«La nave Sentinel – confermano da Castalia e Impresub, le due aziende ingaggiate da Grimaldi per il recupero – è arrivata sul punto intorno a mezzogiorno e nel primo pomeriggio hanno preso il via i lavori. Ora per capire l’efficacia degli strumenti sarà però necessario aspettare qualche giorno. Per adesso i risultati dei test sono confortanti e ci danno la certezza che tutto possa andare per il meglio».
Difficile capire se il robot al quale sono stati collegate due braccia meccaniche sia riuscito a recuperare alcuni dei 114 oggetti monitorati tra bidoni e i sacchetti sparsi a 430 metri di profondità. «Sulla nave non c’è segnale per i telefoni cellulari e quindi abbiamo programmato ogni sera, al termine dei lavori, di fare il punto della situazione via satellite».
Molti dubbi riguardano lo stato dei fusti che a distanza di quasi sei mesi dall’incidente potrebbero essersi aperti e i catalizzatori che erano conservati al loro interno essersi sciolti in acqua visto che si tratta di sostanze solubili come solfati.
Di pari passo prosegue da parte delle istituzioni il tentativo di coinvolgere, attraverso il Governo, la Marina militare per i 102 bidoni fantasma. Entro la fine della settimana, infatti, Regione, Comune e Provincia spediranno una lettera di richiesta al presidente del Consiglio Mario Monti .
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