Gioco
«Ricoverati su una sedia i pazienti di cardiologia»
La denuncia della Cisl che scrive all’azienda sanitaria: situazione di pericolo per i cittadini e elevati rischi per i lavoratori, situazione intollerabile
LIVORNO. Pazienti in day hospital “ricoverati” su una sedia e malati che, pur necessitando di continuo controllo cardiologico, trovano posti letto già al completo e quindi vengono monitorati senza l’adeguata strumentazione alla testa dei letti. Succede nel reparto che riunisce Utic, cardiologia ed emodinamica, e a denunciare una situazione insostenibile è la segreteria Cisl Fp. Una denuncia che il sindacato ha fatto direttamente all’Asl, con una lettera inviata pochi giorni fa che ha come oggetto “Situazione di pericolo per i cittadini e rischi per i lavoratori”. Una missiva che non lascia spazio alle interpretazioni. «Intendiamo richiamare l’azienda ancora una volta sull’urgenza della situazione in quella unità, che crea potenziali situazioni di pericolo per la cittadinanza e gli operatori». La Cisl spiega che l’apertura del centro di emodinamica e l’attivazione della rete Ima rappresentano un’eccellenza, ma ciò «ha portato un aumento dei carichi di lavoro e della complessità dei casi trattati, mettendo a nudo carenze strutturali e di organico. Questa riorganizzazione era stata pensata per Livorno ma adesso copre tutta la provincia». La Cisl fa presente di aver più volte segnalato all’Asl la situazione di sovraffollamento, ma «continua a verificarsi la non sporadica situazione per cui in subintensiva a fronte degli otto posti letto e conseguenti due infermieri (rapporto 1/4 per turno) siano spesso ricoverati nove degenti, talvolta di complessità superiore, che necessiterebbero di un rapporto 1/2 con gli infermieri».
Poi la Cisl snocciola una serie di casi limite, tanto per far presente all’azienda sanitaria a cosa devono andare incontro malati e dipendenti. In certi casi, fa presente la Cisl, pur in presenza di dodici pazienti monitorizzati (massimo consentito dalle capacità del sistema in uso) si rende necessario, visto il continuo flusso di pazienti, attivare ulteriori monitorizzazioni “fuori gruppo”, non controllabili con i sistemi alla testa dei pazienti: «con rischi facilmente intuibili per i degenti e il personale - fa sapere la Cisl - che devono farsi carico dei pazienti critici, dei ricoveri in regime di urgenza e della preparazione» dei malati per indagini invasive e della sorveglianza dei monitor di subintensiva e cardiologia». Non solo la Cisl scrive all’Asl che «capita che degenti in regime di Dh (day hospital) vengano ricoverati in sala di attesa su una sedia per mancanza di posti letto». Un superlavoro che secondo il sindacato fa sopportare al personale turni massacranti. «Per evitare il ripetersi di situazioni di rischio e di danno - chiude la Cisl - per i lavoratori e la cittadinanza, chiediamo all’Asl di convocare subito un tavolo per risolvere criticità che non possono più non essere affrontate. L’alta professionalità di medici e infermieri non può compensare deficit organizzativi».
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