Il Tirreno

Livorno

Crescono i reati ma anche i colpevoli presi

di Lara Loreti
Crescono i reati ma anche i colpevoli presi

Aumentano rapine e furti, soprattutto in casa. Contrasto a stalking e terrorismo Oltre 1600 reati perseguiti, pari al 70 per cento del totale nella provincia

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LIVORNO. Una presenza costante sul territorio che ha permesso di perseguire oltre 11.600 reati, pari al 69% dei delitti al livello provinciale. La missione dei carabinieri è dare una risposta efficace alla domanda di sicurezza dei cittadini che è sempre più elevata. E l’elevato numero di reati perseguiti «indica la fiducia accordata dalla popolazione». È il commento del colonnello Saverio Nuzzi, comandante provinciale dei carabinieri, ieri alla festa dell’Arma. Nella sede del Comando provinciale di viale Fabbricotti, ieri i militari hanno celebrato i 198 anni dalla fondazione. Quasi due secoli di storia nel corso dei quali hanno lavorato per accrescere la fiducia dei cittadini nello Stato. Nuzzi coordina 4 compagnie, 27 stazioni per un totale di oltre 500 carabinieri.

Notevole anche l’impegno all’estero dei militari della seconda Brigata mobile impegnati in delicate missioni e nelle ambasciate di 15 Paesi, come ha ricordato il comandante, colonnello Sebastiano Comitini.

Nuzzi ha esposto i dati sull’attività svolta nell’ultimo anno. Rispetto al 2011, sono aumentate le rapine (61-41), e anche quelle scoperte (21-18); in salita anche i furti (da 5.567 a 6.414), soprattutto quelli in abitazione (+27%). «Questo forse è anche un segnale della crisi - ha commentato il colonnello Nuzzi - Il furto in abitazione è il reato che più preoccupa, seguito dai reati che colpiscono l’incolumità personale e gli atti vandalici». La percezione di insicurezza, come illustrato dal comandante provinciale, è maggiore nelle aree periferiche della città e a Rosignano, Cecina e Piombino.

Sul piano operativo, sono oltre 320 gli arrestati (dato in tenuta rispetto allo scorso anno) e si registra anche un aumento dei denunciati: 2.348. I reati scoperti sono oltre 2.200, pari al 20%, oltre 40mila i servizi di controllo del territorio, con un aumento del 20 per cento. «Un risultato questo - spiega Nuzzi - ottenuto grazie all’ottimizzazione delle risorse disponibili, espressione però, ormai, del massimo sforzo sostenibile. Le percentuali dei casi risolti risultano contenute (circa il 20%), soprattutto per i reati a maggiore diffusione; ciò ci spinge alla necessità di aggiornare le strategie operative, come già sta avvenendo insieme alle altre forze dell’ordine».

Scende il numero di uomini destinati all’ordine pubblico, aumenta invece l’impiego esterno di reparti e soprattutto dei carabinieri di quartiere. E se da un lato aumenta da parte del cittadino la percezione di insicurezza, dall’altro diminuisce la preoccupazione legata all’afflusso di extracomunitari: «È cresciuta infatti la consapevolezza che, superando la cultura del sospetto e della diffidenza, gli immigrati rappresentano una risorsa umana ed economica - nota il colonnello - tanto da essere oggetto di fenomeni criminali di sfruttamento nell’impiego della manodopera». Quanto alla sicurezza stradale, grande impegno dell’Arma nelle stragi del sabato sera: oltre 1.000 servizi, più di 4.000 persone controllate e 124 i provvedimenti di sospensione della patente.

Nell’ambito degli infortuni sul lavoro, sono stati attuati specifici servizi con il Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro, in sinergia con la Direzione territoriale del lavoro. Dal giugno del 2011 ad oggi, per la tutela e la prevenzione della salute e sicurezza dei lavoratori sono state effettuate 200 ispezioni, accertate oltre 700 infrazioni di natura penale e amministrativa, con la denuncia di 52 persone. Sullo stalking, dall’aprile del 2009, sono stati seguiti un centinaio di casi con esito positivo. Intenso lavoro anche per i giovani, con incontri in 80 classi e 1.800 studenti. Infine, costante l’attività dei carabinieri del Nas e del Noe per la tutela e protezione della salute e dell’ambiente, con oltre 500 controlli, la denuncia di 164 persone e sequestri per oltre 6 milioni di euro. Fondamentale il lavoro del Ros, con monitoraggio continuo sulla delinquenza organizzata e soprattutto terroristica, anche alla luce dei recenti episodi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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